A lezione di sensorialità e percezione: la disabilità visiva

Questo il tema dell’interessante “seminario aperto”, proposto per il 17 aprile a Udine dall’Università locale, insieme a quella di Trieste, rivolto agli studenti, ma anche ai professionisti interessati e a tutti coloro che operano nell’ambito della progettazione inclusiva. L’obiettivo è sostanzialmente quello di affrontare la questione della mobilità delle persone con disabilità visiva, approfondendo e aggiornando le varie competenze sulle barriere architettoniche, fisiche e percettive

Donna cieca con il bastone biancoNell’ambito delle iniziative di didattica e di ricerca sulla progettazione inclusiva e il Design for All dei corsi di studi in Architettura delle Università di Udine e Trieste, è stato organizzato, per martedì 17 aprile a Udine (Polo Scientifico dei Rizzi, Aula 27, Via delle Scienze, 206, ore 15), il “seminario aperto” denominato A lezione di sensorialità e percezione. La disabilità visiva, rivolto agli studenti di Architettura di tali Atenei, ma anche (gratuitamente) ai professionisti interessati e a tutti coloro che operano nell’ambito della progettazione inclusiva.
L’obiettivo è sostanzialmente quello di affrontare la questione della mobilità delle persone con disabilità visiva, approfondendo e aggiornando le varie competenze sulle barriere architettoniche, fisiche e percettive.

Aperto da Mauro Bertagnin, docente di Architettura all’Università di Udine, e introdotto da Ernestina Tam, presidente del Comitato di Coordinamento delle Associazioni dei Disabili della Provincia di Udine, insieme a Christina Conti dell’Università di Udine e Ilaria Garofolo dell’Università di Trieste – queste ultime due, organizzatrici dell’evento – l’incontro prevede poi l’intervento di Paola Barcarolo, collaboratrice dell’Università di Udine e dell’ANFaMiV (Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi) (Le barriere per la mobilità e quelle senso percettive); Paola Pascoli e Michele Franz del CRIBA Friuli Venezia Giulia (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale) (Il CRIBA sensore dei bisogni in Friuli Venezia Giulia); Innocentino Chiandetti, vicepresidente del Comitato di Coordinamento delle Associazioni dei Disabili della Provincia di Udine e vicepresidente della UILDM di Udine (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) (L’accessibilità: stato dell’arte, popolazione interessata, differenze problematiche tra diverse disabilità); Vincenzo Zoccano, presidente del Comitato Unitario Provinciale Handicappati di Trieste e vicepresidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili del Friuli Venezia Giulia (Le problematiche dei non vedenti ed ipovedenti per una mobilità autonoma); ancora Paola Barcarolo (Codici di lettura tattiloplantare: due sistemi a confronto); Giulio Nardone, presidente dell’ADV (Associazione Disabili Visivi) (La normativa in tema di barriere percettive in ambiente costruito pubblico e privato aperto al pubblico); Corrado Bortolin, esperto di mobilità e autonomia delle persone con disabilità visiva (L’importanza della formazione del disabile visivo in tema di mobilità, orientamento ed autonomia personale). (S.B.)

Ringraziamo Edda Calligaris per la segnalazione.

Per ulteriori informazioni: Christina Conti (conti@uniud.it) e Ilaria Garofolo (garofolo@units.it).
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