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Comunità Progetto Sud: che ognuno faccia la sua parte fino in fondo!

DPI Italia chiede a tutte le forze della società civile calabrese di tutelare più da vicino la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (Catanzaro)Dopo i primi momenti di sconcerto e smarrimento, per l’ennesimo attentato alla struttura della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (Catanzaro) [se ne legga nel nostro sito cliccando qui e qui, N.d.R.], DPI Italia (Disabled Peoples’ International) esprime grande preoccupazione per questi reiterati attacchi alla Comunità stessa e alle tante realtà operative che abitano e vivono quei luoghi [tra le altre anche la FISH Calabria – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, N.d.R.].

DPI Italia – emanazione di un organismo mondiale per la disabilità – ha scelto di allocare la propria sede nazionale proprio in quella realtà perché essa rappresenta un vero e proprio punto di convergenza dei campi esplorati rispetto all’emarginazione e alla disabilità: i diritti umani, la vita indipendente, la cooperazione allo sviluppo, le pari opportunità, la non discriminazione, le questioni di genere e la multidiscriminazione, ma soprattutto lo sviluppo di empowerment [crescita dell’autoconsapevolezza, N.d.R.] e della dignità della persona.
Oggi, però, questi valori e questi obiettivi sono letteralmente “sotto tiro” da parte di quelle forze che vogliono prevaricare e distruggere con la violenza deliberata e programmata un patrimonio di umanità che produce condivisione, accoglienza, cambiamento, inclusione.
Con tutte le nostre forze vorremmo non soccombere a tali minacce, ma quando in campo si mette a rischio la vita delle persone, abbiamo tutti l’obbligo morale – ma non solo – di sopprimere questo pericolo, già troppe volte scansato per pura casualità.

Pertanto, l’appello è a tutti noi, ma anche a tutte le forze di quella comunità, è che insieme alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine presidino più da vicino questo luogo per tutelarlo e proteggerlo da quegli atti sconsiderati.
In quella struttura vivono e abitano persone con gravi disabilità, vivono giovani immigrati, lavorano operatori, vivono e lavorano volontari; la vita di queste persone non può essere lasciata alla “grazia” di personaggi che non vogliono società libere, ma ne ostacolano la loro realizzazione, perseguendo chi porta avanti sogni di giustizia e di equità.
È tempo che ognuno faccia la sua parte fino in fondo!

*Presidente di DPI Italia (Disabled Peoples’ International).

Sulle questioni trattate nel presente testo, suggeriamo anche la lettura di: La violenza e le minacce non devono prevalere (cliccare qui) e La Comunità Progetto Sud non è sola! (cliccare qui).