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Torino: accessibilità e disability manager

Giovane con disabilità sta per entrare in un locale tramite uno scivolo

Le iniziative pubbliche di Torino dovranno sempre essere accessibili alle persone con disabilità

Come informa la CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà) di Torino, due temi importanti – per il riconoscimento delle pari opportunità dei Cittadini con disabilità – sono stati affrontati il 21 maggio scorso, all’interno del Consiglio Comunale del capoluogo piemontese.
Innanzitutto è stata ribadita la necessità di promuovere e organizzare tutte le iniziative pubbliche in spazi accessibili alle persone con disabilità, partendo da un’Interpellanza proposta dai consiglieri Silvio Magliano e Andrea Tronzano, ove era stata sottolineata l’inaccessibilità della conferenza stampa organizzata dall’Amministrazione il 16 aprile scorso, presso il Circolo della Stampa, per presentare l’evento Torino Jazz Festival.
«Per evitare che venga preclusa alle persone con disabilità la fruizione di iniziative cittadine – si legge dunque in una nota della CPD – e che accadano altri episodi di questo genere in futuro, è stata avanzata la richiesta di una verifica preventiva degli spazi in cui vengono ospitati eventi pubblici, in particolare se questi ultimi sono organizzati dalla Città o con il Patrocinio del Comune di Torino. Questo in conformità a quanto stabilito dalla Deliberazione del Consiglio Comunale del 3 dicembre 2007 che approvava la modifica al Regolamento che norma le modalità di erogazione dei contributi».

Successivamente – fatto altrettanto importante – è stata approvata all’unanimità anche una mozione relativa all’introduzione della funzione del disability manager nella Città di Torino, il cui compito – come compete a tale figura, che va diffondendosi in varie zone del nostro Paese – sarà quello di coordinare tutte le attività dell’Amministrazione Comunale in materia di disabilità e verificare che le strutture e le iniziative siano a misura di tutti. «Non un garante, quindi – come sottolinea la CPD – ma una figura responsabile che dovrà rinforzare, ottimizzare e, se necessario, colmare le lacune della Pubblica Amministrazione in materia di integrazione, in un’ottica di piena inclusione sociale, in una città “aperta” a tutti».
A questo punto, in attesa di ricevere la convalida del provvedimento da parte della Sovrintendenza, è stato proposto per il momento un piano provvisorio.
«Tale approvazione – è il commento della CPD – rappresenta una conquista per le associazioni da sempre impegnate nel rispetto dei diritti e delle pari opportunità per tutti i Cittadini, soprattutto se con disabilità, come la nostra Consulta, che da anni si occupa di accessibilità, di diritti da affermare e di opportunità da riconoscere e rendere esigibili. In tal senso abbiamo da tempo promosso e incoraggiato il dibattito politico, sostenendo la necessità della figura del disability manager e avevamo già espresso grande soddisfazione per la decisione del Gruppo Torinese Trasporti (GTT), che qualche mese fa aveva adottato tale funzione all’interno della propria azienda». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: uffstampa@cpdconsulta.it.