E ora chi protesta contro i tagli rischia l’arresto!

Lo denuncia la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in riferimento agli scontri avvenuti a Roma il 27 giugno, in occasione degli Stati Generali del Sociale e della Famiglia, promossi dal Comune capitolino, durante i quali è stato arrestato Claudio Tosi, uno dei responsabili del Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio

Scontri del 27 giugno a Roma

Un'immagine degli scontri di Roma del 27 giugno

«Quando alcune istituzioni parlano di welfare non sono ammesse le critiche di chi subisce i danni di tagli, perdita di servizi, esclusione sociale. Questa è l’amara sensazione a margine dei fatti accaduti ieri a Roma»: lo denuncia la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in un comunicato riferito agli incidenti verificatisi a Roma, in occasione degli Stati Generali del Sociale e della Famiglia, evento promosso dal Comune Capitolino.
«L’incontro – si legge poi nella nota della FISH – è stato “a senso unico” e la presenza del ministro Fornero, fresca di approvazione della riforma sul lavoro, ha generato un’animata protesta della piazza, con persone giunte a far sentire in modo forte una voce di dissenso, che sono state strettamente controllate da un cordone di sicurezza e da un dispiegamento di polizia che ha blindato il centro della Capitale. In questo contesto, Claudio Tosi, uno dei responsabili del Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio, è stato fermato e trascinato di peso fuori dall’auditorium, con la ridicola accusa di essere armato di una fionda (era un legnetto usato nei laboratori di lavoro) e munito di volantini diffamatori».
«Claudio Tosi – sottolinea la FISH – persona non violenta e pacifista, da anni collabora come volontario con le associazioni del territorio più impegnate nel sociale. Lo sbigottimento, quindi,  è forte, sia per l’atto in sé, sia per il clima che si sta creando in cento piazze del Paese».

«Oltre ad esprimere tutta la nostra solidarietà a Tosi, che fa parte del nostro “mondo” – commenta Pietro Barbieri, presidente della FISH – siamo particolarmente colpiti dalla totale disattenzione, che ora assume anche connotazioni repressive, verso le istanze di tanta parte del Paese, quella colpita, prima che dalla crisi, da tagli indiscriminati al sociale, dalla drastica riduzione dei servizi, dalla compressione dei diritti civili. Nel Paese sono già in corso mobilitazioni che ci coinvolgono e quindi non possiamo che prevedere, a fronte di queste reazioni, un’estate e un autunno particolarmente caldi e carichi di tensione. A meno che il Governo non si ponga in un atteggiamento di ascolto, disponibile a un cambio di passo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it.

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