Non cancellate l’UNAR!

Lo chiedono con un appello al Governo, alle Istituzioni e ai Partiti numerose organizzazioni italiane impegnate nell’affermazione dei diritti e della dignità delle persone e contro ogni violenza e discriminazione – tra le quali anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – di fronte al rischio di sostanziale cancellazione di un Ufficio quanto mai importante per il nostro Paese

Donna bionda che intima lo stop con la mano destra«Esprimiamo sgomento e massima preoccupazione nel constatare come l’enorme lavoro svolto dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), grazie alla direzione di Massimiliano Monnanni, sia in pericolo a causa di un’applicazione indiscriminata della spending review [la revisione della spesa pubblica, N.d.R.] che non ne riconosce i meriti. Un’attenta valutazione politica doveva essere esercitata prima di arrivare a conseguenze che oggi rischiano di stroncare il futuro stesso dell’Ufficio, attraverso la contemporanea perdita della direzione, il drammatico ridimensionamento dell’organico, la dispersione di competenze, conoscenze e esperienze assolutamente insostituibili in un momento complesso come quello che viviamo».
Lo si scrive in un appello indirizzato al Governo, alle Istituzioni e ai Partiti, lanciato da numerose sigle dell’associazionismo italiano (se ne veda l’elenco in calce, aggiornato a oggi), tutte impegnate nell’affermazione dei diritti e della dignità delle persone e contro ogni violenza e discriminazione, che negli ultimi tre anni hanno condiviso un percorso di crescita, di conoscenza reciproca e di condivisione di obiettivi, che ha visto nell’attività svolta dall’UNAR un motore importante e un punto di riferimento.
Tra queste organizzazioni spicca anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che in varie occasioni ha avuto modo di collaborare direttamente con l’Ufficio oggi messo in discussione.

«In questi tre anni – si legge ancora nel documento – l’UNAR, introdotto con il recepimento di Direttive Europee sulla parità di trattamento e contro le discriminazioni, ha scritto pagine importanti nella diffusione di prassi antidiscriminatorie, costruzione di reti, contrasto ai fenomeni di discriminazione e apertura di tavoli che hanno creato preziose relazioni, sollecitando straordinarie sinergie e ottenendo riconoscimenti dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione europea e dalle Nazioni Unite». E si ricorda poi che l’Ufficio «ha messo in campo attività finanziate in larghissima misura da fondi europei, gravando assai poco sul bilancio del nostro Paese». Esso, anzi, « dovrebbe essere assunto a modello per la capacità di utilizzo dei fondi europei».
«Solo negli ultimi mesi – prosegue l’appello – l’UNAR ha avviato piani di attività fondamentali che necessitano di impulso e di un altrettanto forte coinvolgimento delle autonomie locali e dell’associazionismo: la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Camminanti; il Piano Nazionale di Azione contro Razzismo e Xenofobia; il Programma per l’Applicazione della Raccomandazione del Consiglio d’Europa sull’orientamento sessuale e l’Identità di Genere; l’apertura e la programmazione di attività dell’UNAR al contrasto della discriminazione sulla base della disabilità».

Pertanto, concludono le organizzazioni firmatarie dell’appello, «denunciamo pubblicamente il rischio che si spezzi qualunque continuità d’azione nel contrasto alle discriminazioni, con gravi infrazioni di obblighi derivanti da trattati e direttive dell’Unione Europea e gravi e concrete sofferenze per la vita di tante persone. Riteniamo in tal senso urgentissima un’assunzione di responsabilità delle Istituzioni e dei Partiti, e invochiamo una nuova riflessione da parte del Governo e del Presidente del Consiglio, perché si adottino tutte le soluzioni possibili per mantenere all’UNAR, e al nostro Paese, le condizioni per una seria strategia di contrasto alle discriminazioni tutte, in un momento in cui sulla convivenza civile, l’equità, la dignità, si gioca tanta parte della nostra capacità e credibilità nel rilancio dell’Italia». (S.B.)

Organizzazioni firmatarie dell’appello per l’UNAR (l’aggiornamento continuo delle adesioni è disponibile nel sito dell’Arcigay):
– ACLI AGEDO (Associazione Genitori di Omosessuali)
– ARCI
– Arcigay
– Associazione Nevo Drom
– Associazione Sucar Drom
– Associazione Radicale “Certi diritti”
– Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford
– Azionetrans
– Coordinamento Campania Rainbow
– Edge
– NAR (European Network Against Racism)
– Famiglie Arcobaleno
– Federazione Rom e Sinti Insieme
– FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
– MIT (Movimento Identità Transessuale)
– Parks- Liberi e Uguali
– Sinti nel mondo
– Telefono Azzurro

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it.

Stampa questo articolo