Divertiamoci con lo sport e non giochiamo con la strada

Il 31 agosto e il 1° settembre, nel Trevigiano, è in programma una manifestazione sui temi della sicurezza stradale, con la partecipazione della Nazionale Italiana di hockey in carrozzina, impegnata in un’amichevole con una rappresentativa del Triveneto, per mostrare al pubblico come anche da una carrozzina sia possibile provare emozioni adrenaliniche

Nazionale Italiana di wheelchair hockey

Alcuni giocatori della Nazionale Italiana di wheelchair hockey ai recenti Campionati Europei di giugno in Finlandia

Sarà la partita amichevole della Nazionale Italiana di wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), in campo contro una rappresentativa del Triveneto, il momento principale della manifestazione denominata Divertiamoci con lo sport, evento di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale in programma tra venerdì 31 agosto e sabato 1° settembre in due diverse località della provincia di Treviso.

L’appuntamento nasce da un’idea della locale Associazione Manuela, ente dedicato a iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Il fondatore Andrea Dan, padre di una bambina deceduta a seguito di un incidente stradale, ha voluto valorizzare le realtà aggregative locali e in particolare quelle sportive, come fonte di proposte di socialità “da raggiungere in bicicletta”. Non per niente, il titolo per intero dell’iniziativa è Divertiamoci con lo sport e non giochiamo con la strada.
«Nella provincia di Treviso ci sono 95 Comuni – fa i conti Dan – e in ognuno ritengo siano attive alcune decine di associazioni e circoli sportivi, contandole tutti, dalle bocce al calcio a cinque, a quelle dedicate ai bambini, eccetera. Sono tutte realtà che operano strettamente nel territorio in cui sono collocate e a loro chiedo: valorizzatevi, aumentate l’offerta di occasioni di socialità, fate la riunione sportiva al bar del paese il martedì sera, e i nostri ragazzi saranno attirati a restare vicino casa, a spostarsi in bicicletta, rinunciando a lanciarsi in avventure in auto che li portano distanti nei fine settimana, e che poi purtroppo sappiamo bene come possono finire».

Sulla base di questa impostazione, Dan ha cercato di coinvolgere più realtà locali possibili, organizzando ad esempio un motoraduno cui partecipano diversi gruppi della zona, dai Cialtroni del NordEst alle Catene Scatenate ai Fadalten, i motociclisti del Fadalto.
Il motoraduno è previsto per venerdì sera nel paese di San Fior di Sotto, quando alle 20 (Birreria Can & Gat) l’evento verrà aperto dai saluti delle autorità locali: un rappresentante della Regione Veneto, il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro (è stata proprio la Provincia, in particolare, a sostenere l’iniziativa, patrocinandola insieme alla Regione e anche sponsorizzandola) e i rappresentanti degli altri sponsor e collaboratori.
Interverrà inoltre Antonio Spinelli, presidente della FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey), che definirà la presenza della Federazione all’interno di una manifestazione del genere e descriverà alcune caratteristiche del gioco dell’hockey in carrozzina elettrica. Subito dopo è previsto un rinfresco con musica dal vivo. Contemporaneamente sono in programma un motoconcentramento, un’esposizione di auto da rally, le fasi finali di tornei di freccette e biliardo. Alla serata parteciperanno anche i Trevigiani nel mondo, gli Alpini e altre società sportive locali.

Sabato 1° settembre, poi, la manifestazione continuerà a Fregona, paese ai piedi del Cansiglio, conosciuto per le sue suggestive grotte. Dopo un incontro sulla sicurezza stradale (ore 10), nella palestra comunale si disputerà l’incontro amichevole di wheelchair hockey.
Secondo il presidente della Provincia trevigiana Muraro, si tratta di «un’occasione per dare gioia a questi ragazzi e per farli sentire ambasciatori di un messaggio importante: che cioè anche da una sedia a rotelle è possibile divertirsi, ricominciare. Sono un esempio e un’ispirazione per coloro che a seguito di un incidente stradale hanno subito danni fisici permanenti anche gravi».
«Il mio pensiero – aggiunge Dan – va alle famiglie che a tavola hanno un posto vuoto, e ai ragazzi, non voglio neanche pensare quanti, in tutta Italia, che sono ricoverati nei vari ospedali, in coma o nei reparti di rianimazione».

Nello spirito della pluralità che animerà la due giorni, oltre alla partita di wheelchair hockey è prevista infine anche una dimostrazione di judo per persone con disabilità. Il pranzo, offerto dal Comune di Fregona e gestito dagli Alpini e dalle donne del volontariato locale, sarà allietato da musica dal vivo e se il tempo sarà benevolo, nel primo pomeriggio è prevista un’escursione naturalistica nel Cansiglio accessibile alle persone in carrozzina. (Barbara Pianca)

Stampa questo articolo