Montecatone e le Paralimpiadi

Atleti come Nicolò Bensi e Marianna Lauro – che hanno incominciato proprio nell’Ospedale di Montecatone la loro attività sportiva – ma anche tanti altri ex pazienti della struttura imolese compongono la spedizione azzurra alle Paralimpiadi di Londra. E sullo sfondo il progetto di un centro di eccellenza per lo sport paralimpico, da collocare tra il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio e Montecatone

Marianna Lauro

La tennista Marianna Lauro, in gara alle Paralimpiadi, ha cominciato la propria carriera sportiva all’Ospedale di Montecatone

Grazie alla medaglia d’oro conquistata da Alex Zanardi nell’handbike, forse le Paralimpiadi di Londra hanno finalmente “sfondato” i confini del mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori per conquistare le prime pagine. Approfittiamo quindi anche noi del momento di “accensione dei riflettori” sul mondo paralimpico, per scoprire come e quanto l’Ospedale di Montecatone (Montecatone Rehabilitation Institute), a Imola (Bologna), sia presente a Londra.

«Quest’anno abbiamo due atleti a Londra che hanno cominciato la loro carriera sportiva proprio qui da noi», sottolineano innanzitutto gli operatori del Programma di Rieducazione attraverso il Gesto Sportivo (RGS) dell’Ospedale di Montecatone. «Si tratta di Nicolò Bensi, esordiente nella rappresentativa di nuoto e di Marianna Lauro impegnata nel tennis, alla sua seconda partecipazione. Non dimentichiamo però che anche diversi altri atleti che si sono formati con noi sono stati nella lista dei probabili olimpici fino all’ultimo, per nuoto, scherma, canottaggio e tennis tavolo. Inoltre, il nostro istruttore di tennis in carrozzina, Fabian Maffei, è tornato alle Paralimpiadi per la quarta volta e certamente la scelta di impegnare come istruttori degli atleti paralimpici di successo è una delle caratteristiche vincenti del nostro Programma RGS».
«Scorrendo la lista degli atleti azzurri – proseguono gli operatori – notiamo con piacere altri nomi di nostri ex pazienti. Infatti, pur non avendo essi incominciato la loro vita sportiva a Montecatone, ci onora sapere di aver partecipato indirettamente alla loro preparazione, attraverso le cure del nostro day hospital, quando necessarie. Pensiamo in particolare a Massimo Della Casa, impegnato nella tiro a segno e a Silvia Veratti, che non solo è un’atleta di punta nell’equitazione, ma è anche disponibile per i pazienti di Montecatone che desiderino riprovare ad andare a cavallo già durante il ricovero».

Il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), presente a Montecatone con un proprio sportello di informazione, per aiutare i pazienti a orientarsi rispetto alla pratica sportiva al loro rientro a casa, mette l’accento sul traino che le Paralimpiadi possono rappresentare anche per chi non è interessato all’agonismo. «L’Emilia Romagna – dichiara ad esempio Maria Teresa Grilli del CIP – ha ben dodici atleti alle Paralimpiadi e mi piace ricordare che oltre a Zanardi abbiamo appena avuto un’altra atleta in medaglia, Martina Caironi, che ha vinto i 100 metri di atletica, con il primato mondiale. Il presidente del CIP Emilia Romagna regionale Gianni Scotti continua a impegnarsi per il progetto di un centro di eccellenza per lo sport paralimpico, che sicuramente sarebbe ottimale se collocato tra il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna), eccellenza per la riabilitazione dei pazienti amputati e Montecatone: lo dicono i numeri, nessun altro centro in Italia avvia allo sport ogni anno oltre cento persone con lesione midollare, come fa Montecatone».
«Dopo le Paralimpiadi – conclude Grilli – senz’altro come CIP intendiamo rinnovare la collaborazione con questo Ospedale, perché il traguardo della partecipazione olimpica non sarà alla portata di tutti, ma serve per dare fiducia a chi comincia con trepidazione questa nuova avventura».

A conferma infine della capacità di traino menzionata da Grilli, vale la presenza quotidiana di capannelli di persone che guardano le Paralimpiadi dai monitor collocati nelle aree comuni dell’Ospedale, soprattutto quando vengono trasmessi eventi spettacolari, come le partite di basket in carrozzina. Pertanto si può dire che “Montecatone è alle Paralimpiadi… e le Paralimpiadi sono a Montecatone!”.

Per ulteriori informazioni: corsolini@montecatone.com.

Stampa questo articolo