Wheelchair hockey: il “Memorial Fantino” di Chivasso

Una bella giornata di sport, ma anche di sensibilizzazione sociale e di diffusione presso il pubblico del wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica). Sarà tutto questo la seconda edizione del “Trofeo ‘Memorial Gabriele Fantino’”, in programma il 15 settembre a Chivasso (Torino), a cura della locale Sezione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)

Magic Torino di wheelchair hockey

Una formazione dei Magic Torino di wheelchair hockey, la squadra che nel 2011 si è aggiudicata il primo “Memorial Gabriele Fantino”

Non ci saranno solo le finali di Coppa Italia a Modena, nel prossimo weekend del wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), come abbiamo riferito in altra parte del nostro sito. Un altro bell’evento dedicato anch’esso a questa disciplina di crescente successo è in programma infatti sabato 15 settembre in Piazza d’Armi a Chivasso (Torino), con la seconda edizione del Trofeo “Memorial Gabriele Fantino”, promossa dalle locale Sezione UILDM “Paolo Otelli” (Unione Italiana Lotta alla Distrofia muscolare), in ricordo di un giovane con distrofia della vicina località di Villareggia, iscritto all’Associazione e volontario di Telethon, scomparso nel 2011 a soli 15 anni.

Se dunque la prima edizione aveva potuto contare sulla partecipazione delle due squadre piemontesi  Magic Torino e Dragons Grugliasco, quest’anno il torneo “raddoppia” e diventa interregionale, grazie alla presenza del Dream Team Milano e degli Sharks Monza, quotate compagini della Serie A1 di wheelchair hockey.
«Lo scopo dell’iniziativa – spiega Renato Dutto, presidente della UILDM di Chivasso – è certamente sportivo, ma anche sociale e dimostrativo. Si pensi soltanto all’importante significato e all’enorme successo recentemente ottenuto della Paralimpiadi di Londra. La scelta del luogo, nel centro di Chivasso e vicino all’isola pedonale di Via Torino, è funzionale dunque all’obiettivo di far conoscere questo sport a un vasto pubblico, anche nel territorio chivassese, per invogliare persone con disabilità interessate a cimentarsi in una disciplina molto spettacolare e divertente». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: rendut@libero.it.

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