Diritti in marcia anche nella Provincia di Taranto

Durante un recente convegno a Martina Franca, infatti, sono state gettate le basi per l’avvio di una Consulta Comunale del Volontariato e della Disabilità e un’altra ricaduta concreta di quell’incontro si è avuta con l’appello lanciato a tutte le Istituzioni dal consigliere regionale Laddomada, per far sì che nella scuola vi sia la massima attenzione verso gli alunni con disabilità e le loro famiglie

Salvatore Nocera

Il vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Salvatore Nocera ha partecipato al Convegno di Martina Franca (Taranto)

«Ho avuto modo di apprendere, dalla viva testimonianza di genitori con figli disabili, e nell’ambito delle recenti giornate che si sono svolte a Martina Franca, le numerose criticità e disservizi che ad ogni anno scolastico si presentano. Disfunzioni e criticità che attengono al sostegno dei ragazzi disabili bisognosi e disagiati, al trasporto degli stessi presso la scuola, alla loro assistenza igienica e dei bisogni fisiologici, all’assistenza psicologica in generale; aspetti tutti che il più delle volte non trovano adeguate risposte idonee a garantire i diritti dei predetti soggetti. I genitori sono costretti – di fronte alla mancanza di soluzioni concrete – a rimanere soli e non ricevere sostegno alle responsabilità familiari; rinunciando, così, ai diritti ai figli spettanti. Precludendo a questi ultimi la frequenza a scuola, la normale vita di relazione e il diritto allo studio»: è questa la sostanza dell’appello lanciato dal consigliere della Regione Puglia Francesco Laddomada – componente delle Commissioni Regionali III (Sanità e Servizi Sociali) e VI (Cultura e Istruzione, Lavoro e Formazione) – a tutte le Istituzioni Regionali e a quelle della Provincia e del Comune di Taranto (compresi i rispettivi Uffici Scolastici), oltreché al Centro Servizi per il Volontariato, alle locali Associazioni del Terzo Settore e al Garante Regionale per i Diritti dei Minori.
Ed è anche questo il primo, concreto risultato dell’interessante convegno denominato Gli accordi di programma tra Enti locali, Scuola, ASL, e Associazioni di Volontariato per una città solidale, svoltosi il 12 e 13 settembre a Martina Franca (Taranto) e citato nel suo messaggio dallo stesso consigliere Laddomada, che conclude chiedendo a tutti i destinatari «di avere la massima attenzione verso le famiglie e verso i soggetti disabili, affinché agli stessi non venga negato, di fatto, ciò che per legge spetta loro di diritto».

Organizzata dalle Associazioni AMAR Down (Associazione Martinese Autonoma Ragazzi Down) e AIDA (Associazione per l’Integrazione del Diversamente Abile), in collaborazione con l’Assessorato Comunale ai Servizi Sociali, il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) e il CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Taranto, la due giorni di Martina Franca ha potuto contare sulla partecipazione di Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e di Carlo Martello, presidente del CSV di Taranto, moderati da Giovanni Genco, coordinatore del CAV.
Insieme a Laddomada, sono intervenuti poi l’altro consigliere regionale Donato Pentassuglia, il sindaco di Martina Franca Franco Ancona, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Donatella Infante, quello al Diritto allo Studio e alle Attività Culturali Antonio Scialpi e la dirigente del Servizio UTR 5 (Unità Territoriale di Riabilitazione) dell’ASL locale Patrizia Pastore, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato e di promozione sociale.

«Sono state circa duecento le persone intervenute in totale – spiegano i promotori dell’iniziativa – e va segnalato che, in conclusione dei lavori, l’assessore Infante ha dato lettura di una bozza di regolamento per istituire una Consulta Comunale del Volontariato e della Disabilità, che verrà sottoposta al vaglio delle associazioni aderenti al CAV e all’approvazione della Giunta entro la metà del mese di ottobre. Tale organismo avrà il compito di inoltrare proposte alla Giunta e di fornire le proprie opinioni sulle politiche sociali riguardanti i diritti di cittadinanza delle fasce più deboli della società, nel campo della scuola, dei servizi socio-sanitari, della disabilità, dell’ambiente, dell’impegno e della protezione civile, delle cultura, del patrimonio storico-artistico, dell’educazione permanente, dei giovani, dell’attività sportiva e del tempo libero. Le Associazioni – confidando in una rapida approvazione della Consulta e auspicando che essa possa essere operativa già da novembre – come prima proposta sono intenzionate a chiedere l’approvazione di un accordo di programma sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, anche alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Anzi si augurano che ben presto il Comune possa far propria la Convenzione stessa, come è già avvenuto in molti altri Comuni italiani». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: grafichegenco@gmail.com.

Stampa questo articolo