C’è molto da fare, per una vera tutela del diritto alla salute

Aggiornamento (dopo più di dieci anni!) degli elenchi ministeriali delle Malattie Rare e Croniche e del Nomenclatore Tariffario; riordino reale dell’assistenza territoriale; maggior coinvolgimento dei Cittadini nelle scelte di politica sanitaria: sono sono alcune tra le le istanze avanzate da Cittadinanzattiva, nel corso di un’audizione alla Camera, riguardante il recente “Decreto Balduzzi” per la tutela della salute

Tonino Aceti

Tonino Aceti, responsabile del CnAMC (Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici) di Cittadinanzattiva

Ha partecipato anche Tonino Aceti, responsabile del CnAMC (Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici) di Cittadinanzattiva, all’audizione presso la Commissione Affari Sociali della Camera, riguardante il ben noto Decreto Legge n. 158 del 13 settembre scorso, presentato dal ministro della Salute Renato Balduzzi (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute) e del quale è ora in corso l’iter di conversione in legge.

Tra le varie richieste avanzate dall’esponente di Cittadinanzattiva – la quale ha formalizzato in tal senso anche la presentazione di alcuni propri emendamenti – da ricordare innanzitutto la necessità di aggiornare non solo gli elenchi ministeriali delle Malattie Croniche e Rare, ma anche il Nomenclatore Tariffario dei Presìdi, delle Protesi e degli Ausili, risalenti ormai a più di dieci anni fa (rispettivamente ai Decreti Ministeriali 279/01 e 332/99). In tal senso, è stato richiesto «un aggiornamento annuale e non più “una tantum”, basato sulla sensibilità politica di questo o quel Governo».

La seconda richiesta riguarda la norma del Decreto concernente l’erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci non autorizzati (off-label), anche qualora esista un’alternativa terapeutica con indicazione specifica. «Crediamo – dichiara Aceti – che in nome dell’economicità e della sostenibilità dell’azione statale, comunque importante e necessaria, non si possa correre il rischio di mettere in secondo piano la salute dei Cittadini. Per questo abbiamo proposto che la già prevista possibilità di erogare a carico del Servizio Sanitario Nazionale i farmaci off-label, qualora esista un’alternativa terapeutica già autorizzata, possa avvenire nel caso siano dimostrati non solo gli stessi profili di sicurezza a costi inferiori, ma anche gli stessi profili di efficacia dimostrata».

Cittadinanzattiva ha accolto poi favorevolmente la norma che stabilisce l’immediata disponibilità in tutte le Regioni dei farmaci innovativi approvati dall’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), ma ha contestualmente richiesto che ciò venga garantito anche per tutti gli altri farmaci ospedalieri e che venga prevista la partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute maggiormente rappresentative all’interno del Tavolo Permanente di Monitoraggio dei Prontuari Terapeutici Ospedalieri, istituito dallo stesso Decreto.

E ancora, in merito al riordino dell’assistenza territoriale, l’organizzazione ritiene necessari sia il potenziamento che l’uniformità di offerta sul territorio nazionale dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), di quella territoriale residenziale e semiresidenziale, nonché della riabilitazione, ponendo attenzione ad aspetti particolarmente sensibili, come l’assistenza infermieristica e riabilitativa.

Sempre nel corso dell’audizione, infine, è stata sottolineata l’importanza del coinvolgimento dei Cittadini anche nella valutazione dei vari Direttori Generali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: stampa@cittadinanzattiva.it.

Stampa questo articolo