2011: un anno nero per la raccolta fondi

Lo testimonia un’indagine dell’Istituto Italiano della Donazione (IID), che fa registrare un calo molto significativo delle raccolte fondi, soprattutto di quelle provenienti da privati, anche per il primo semestre del 2012. Nel corso dell’incontro di presentazione dei dati, è stato anche tracciato un identikit del «non profit che può farcela e guardare oltre la crisi»

Mano di uomo con una sola monetaÈ stata presentata nei giorni scorsi a Roma – come avevamo riferito anche nel nostro sito – l’ottava edizione semestrale dell’indagine L’andamento delle raccolte fondi: bilanci 2011 e proiezioni 2012, iniziativa curata dall’Osservatorio di Sostegno al Non Profit Sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID).
Obiettivo della ricerca è definire l’andamento delle raccolte fondi e delle entrate nel non profit, nonché approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento (privati, aziende, fondazioni e pubblica amministrazione). Il loro apporto è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato? Quale dimensione hanno assunto, nel tempo, questi contributi? E quali sono le prospettive future?

Durante l’evento di Roma, dunque – organizzato in collaborazione con l’ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) e con il patrocinio del Forum Nazionale del Terzo Settore e di CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) – sono stati presentati i dati raccolti su un campione di 180 organizzazioni non profit (d’ora in poi ONP), statisticamente non rappresentativo, ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano, ciò che ha fatto emergere un quadro a tinte fosche sulle raccolte fondi nel 2011 e nel primo semestre di quest’anno.
Le ONP intervistate hanno registrato infatti un calo molto significativo delle raccolte fondi da privati (cittadini e imprese): solo il 24% ha aumentato la propria raccolta fondi nel 2011 rispetto al 2010, contro un 39% che non ha avvertito nessun cambiamento sostanziale e un 37% che ha dichiarato di averla diminuita.
L’andamento nel 2011 è dunque decisamente peggiorato, se confrontato all’anno precedente: si dimezza, ad esempio, il numero delle ONP che migliorano (-23%) e aumenta di otto punti percentuali il numero di quelle che peggiorano. In totale, quindi, è aumentato di ben 31 punti percentuali il numero delle organizzazioni che ha peggiorato la propria raccolta fondi nel 2011.
Anche in ambito di entrate totali, poi, il 2011 è stato un anno decisamente nero: sono infatti diminuite di ben 17 punti percentuali le ONP che hanno migliorato e aumentate di 4 punti quelle che hanno peggiorato, attestandosi al 37% del campione.
Guardando inoltre al primo semestre del 2012, le organizzazioni che hanno stimato di aver raccolto di più dai privati sono state solo il 14% contro un 39% che ha dichiarato di stimare un peggioramento delle stesse. Un dato, questo, che smentisce clamorosamente le previsioni fatte a fine 2011.

E ancora, analizzando i donatori (donors) più generosi, per la prima volta si è assistito a una visibile contrazione della raccolta fondi da privati, sia persone fisiche che aziende. I Cittadini italiani infatti – pur essendo indicati dal 50% del campione come la fonte di entrata dalla quale si è raccolto di più – hanno “perso” 11 punti percentuali rispetto all’indagine condotta a inizio anno. Un peggioramento che diventa ancor più evidente, guardando al fronte delle aziende, le quali sono indicate dal 37% come le meno generose, con un incremento di ben 16 punti percentuali.
Un dato, questo, in forte contraddizione con quanto emerge dagli strumenti di raccolta fondi più utilizzati: la raccolta fondi da imprese, infatti, si attesta al terzo posto nel 2011 e al secondo nel 2012.
«L’andamento sempre più negativo delle raccolte fondi – è il commento di Franco Vannini, coordinatore del Comitato Associati IID – richiede certamente lo sviluppo di iniziative sempre più professionalmente adeguate, grazie all’instancabile lavoro di preparati fundraiser. Non va però dimenticato che la crisi dev’essere vista anche come un’opportunità irrinunciabile di alzare la testa per l’economia civile che sa e vuole presentarsi sulla scena come realtà sempre più convincente nei servizi resi, conveniente per i Cittadini e qualificata da enti terzi. Il nostro Istituto, con la sua attività di verifica e monitoraggio costante, è al servizio di questo non profit virtuoso».

Per la prima volta, infine, è stato analizzato nel dettaglio il pool di ONP – formato da sole dieci realtà del campione – che hanno registrato risultati eccellenti su tutti i fronti: hanno infatti migliorato sia la raccolta fondi che le entrate del 2011 e dichiarato un trend positivo nel 2012. Ecco le caratteristiche che le accomunano per la maggior parte: entrate totali sopra il milione di euro; utilizzo di tutti gli strumenti di raccolta fondi con predilezione per la raccolta da privati; ottima notorietà; raccolta del 5 per mille, che però pesa in media solo il 5% sui loro bilanci. Più della metà di esse, inoltre, sono realtà internazionali, con ampie risorse e competenze dedicate alla raccolta fondi e, tra le difficoltà riscontrate, hanno segnalato una maggiore concorrenza con altre organizzazioni.
Di contro, sono ventiquattro le realtà che rappresentano il “fanalino di coda”, con un peggioramento sia nella raccolta fondi che nelle entrate totali e un trend negativo nel 2012. Esse sono contraddistinte, per la maggior parte, da entrate totali sotto il milione di euro, una raccolta fondi molto tradizionale, basata sul direct mail cartaceo ed elettronico, con scarso uso delle donazioni online, l’80% di esse agisce sul territorio nazionale e tra le difficoltà riscontrate, hanno segnalato la minore disponibilità economica del donatore e un forte legame con la pubblica amministrazione.

Responsabile Comunicazione, Ufficio Stampa ed Eventi dell’Istituto Italiano della Donazione (IID).

L’Istituto Italiano della Donazione (IID)
Si tratta di un’associazione che grazie ai suoi strumenti e alle verifiche annuali, assicura che l’operato delle organizzazioni non profit sia in linea con standard riconosciuti a livello internazionale e risponda a criteri di trasparenza, credibilità e onestà. Il Marchio IID concesso ai soci aderenti conferma che quell’organizzazione aderente mette tali valori al centro del proprio agire.
All’interno dell’Istituto opera l’Osservatorio IID di Sostegno al Non Profit Sociale, nato al fine di sistematizzare l’attività di indagine e studio svolta dall’IID, con l’obiettivo di mettere a disposizione del Terzo Settore italiano dati e informazioni utili per l’elaborazione delle strategie e per le attività di gestione delle varie organizzazioni non profit.

Per ulteriori informazioni: tel. 02 87390788, ornella.ponzoni@istitutoitalianodonazione.it.

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