“Lavori in corso” per l’assistenza specialistica nella Provincia di Roma

Dopo infatti che il Comitato dei Genitori dei Minori Soci dell’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) aveva indetto per il 28 settembre una manifestazione di protesta, l’assessore provinciale Cecchini ha incontrato una delegazione di familiari e operatori, prospettando una soluzione temporanea, ritenuta non convincente. Prossimo appuntamento, dunque, un incontro in programma per il 3 ottobre

Claudio Cecchini

L’assessore della Provincia di Roma Claudio Cecchini

Come avevamo riferito anche nel nostro sito, coordinati dal Comitato dei Genitori dei Minori Soci dell’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), familiari, rappresentanti dell’UICI e operatori avevano manifestato tutti insieme, il 28 settembre scorso, davanti alla Provincia di Roma, per la perdurante mancanza del servizio di assistenza specialistica, destinato agli alunni con disabilità.
«Fino a qualche giorno fa – si era letto in un comunicato prodotto dal Comitato romano, prima di tale iniziativa – sembrava che nel mese di ottobre, come più o meno tutti gli anni passati, sarebbe partito il servizio, erogato dal Centro Regionale Sant’Alessio di Roma. E invece, a fronte di una nostra richiesta, riferita al bando indetto in tal senso dalla Provincia di Roma, siamo venuti a sapere che a causa del ricorso di uno dei soggetti partecipanti (non aggiudicatosi l’appalto), il servizio non partirà nemmeno ad ottobre, con la possibilità che addirittura si debba nuovamente indire la gara d’appalto, con conseguenti tempi improponibili di effettiva attivazione del servizio stesso, per il corrente anno scolastico».

Ebbene, la manifestazione del 28 settembre ha portato a un incontro con Claudio Cecchini, assessore della Provincia di Roma alle Politiche Sociali, alla Famiglia e ai Rapporti Istituzionali, che ha sostanzialmente confermato gli sviluppi resi noti in precedenza dal comunicato, paventando il rischio di ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), se non addirittura l’indizione di una nuova gara.
Per limitare dunque il disagio patito dagli alunni con disabilità e dagli operatori – con l’auspicio che il contenzioso possa risolversi nell’arco di due mesi – l’Assessore ha prospettiva una soluzione temporanea, basata sull’affidamento di un incarico diretto alle scuole, con relativo stanziamento delle somme necessarie per otto settimane. Un’ipotesi, questa, che non ha incontrato però molto favore, da parte dei genitori che, come si legge in un nuovo comunicato del Comitato, «non si sentono più tutelati dalla presenza del Centro Regionale Sant’Alessio, che nel tempo ha fornito personale preparato e scelto tra le varie tipicità degli utenti; non vedono più la partecipazione di un referente dell’Istituto ai GLH [Gruppi di Lavoro Handicap, N.d.R.]; temono che le scuole, alcune delle quali non sono nemmeno disponibili ad assumersi quest’onere (spesso non sanno neppure cosa significhi “tiflologo”), gestendo l’operazione in autonomia, possano rivolgersi a cooperative che non garantiscono persone con esperienza in alunni con deficit visivi e plurihandicap».
Scarso anche l’entusiasmo dei numerosi operatori presenti all’incontro, che hanno espresso la propria stanchezza di dovere svolgere «un lavoro di grande professionalità e responsabilità, ad oggi ancora non riconosciuto in nessun albo professionale, malpagato, precario, senza malattia e ferie. Al momento, quindi, molti di loro si sono riservati di accettare di riprendere il servizio sia nelle scuole (che hanno prospettato i più svariati contratti), quanto nella domiciliare plurihandicap, poiché avere più di un datore di lavoro li penalizzerebbe enormemente a livello economico».

A fronte, quindi, di tali sviluppi, lo stesso assessore Cecchini ha indetto d’urgenza una riunione per mercoledì 3 ottobre (Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a, ore 14), rivolta ai prèsidi di tutte le scuole dove sia presente un alunno con disabilità visiva, ma aperta anche a genitori e operatori, durante la quale verranno indicate le linee guida da seguire per l’individuazione degli operatori e la contrattualizzazione degli stessi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: genitoriUIC@fastwebnet.it.

Stampa questo articolo