Il Meyer nella rete internazionale delle immunodeficienze primitive

Infatti, il Centro di Immunologia Pediatrica dell”Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze – primo in Italia – è entrato ufficialmente a far parte, dal 1° ottobre, della rete costruita in tutto il mondo dalla Fondazione Jeffrey Modell, per la diagnosi, la cura e la ricerca delle immunodeficienze primitive, gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono il sistema immunitario

Fred e Vicki Modell

Fred e Vicki Modell, promotori, nel 1987, della Fondazione Jeffrey Modell

Da qualche giorno il Centro di Immunologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze è entrato a far parte – primo centro pediatrico in Italia – della rete costruita in tutto il mondo dalla Fondazione Jeffrey Modell, per la diagnosi, la cura e la ricerca delle immunodeficienze primitive, gruppo eterogeneo di malattie (circa duecento secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui la metà causate da un difetto genetico), che colpiscono il sistema immunitario, abbassandone o annullandone le difese.
Tale riconoscimento consentirà alla struttura toscana di centrare vari obiettivi, vale a dire di sviluppare ulteriormente la cura e la gestione delle immunodeficienze primitive, di porsi come fulcro nazionale per lo screening neonatale di queste malattie genetiche – fornendo consulenze alle strutture pediatriche che ne abbiano necessità – e di intensificare la ricerca per estendere il test precoce a uno spettro più ampio di immunodeficienze e di malattie rare.

Fondata negli Stati Uniti nel 1987, da Vicki e Fred Modell, in memoria del figlio Jeffrey, morto a 15 anni per le complicazioni di un’immunodeficienza primitiva, la Jeffrey Modell è un’organizzazione globale non profit dedicata alla diagnosi precoce, ai trattamenti e alle cure, attraverso la ricerca, la sensibilizzazione del pubblico, la difesa del paziente e il supporto clinico continuo. Nel corso degli anni la rete si è sempre più infittita, arrivando oggi a comprendere oltre 518 esperti di 196 centri di ricerca e diagnostica, dislocati in 191 città e 68 nazioni, che hanno permesso di scoprire negli ultimi anni ben quarantaquattro nuove malattie da immunodeficienza.
Al Dedication Day del 1° ottobre, incontro che ha sancito l’ingresso del Meyer nel network internazionale, tra gli altri, oltre a Tommaso Langiano e Chiara Azzari, rispettivamente direttore generale e responsabile del Centro di Immunologia della struttura fiorentina e a Elisabetta Cerbai, prorettore alla Ricerca Scientifica dell’Università di Firenze, sono arrivati dagli Stati Uniti – ospiti quanto mai graditi – anche gli stessi Vicki e Fred Modell. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: r.rezoalli@gmail.com (Roberta Rezoalli, Ufficio Stampa e Giornalismo Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze).

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