Tutela della persona e Disability Studies

Questo il nome del convegno in programma per il 5 e 6 ottobre all’Università di Catanzaro, che sarà incentrato appunto sui “Disability Studies”, disciplina accademica di crescente impatto anche nel nostro Paese, nata in ambito anglosassone e basata su un nuovo approccio al concetto stesso di disabilità, all’insegna di un metodo di lavoro che utilizza competenze e saperi diversi

Anna Lawson

Anna Lawson dell’Università inglese di Leeds sarà tra i relatori del convegno di Catanzaro

Ci siamo già spesso occupati, nel nostro giornale, dei Disability Studies (letteramente “Studi sulla disabilità”), disciplina accademica di crescente impatto anche nel nostro Paese, nata in ambito anglosassone e basata su un nuovo approccio al concetto stesso di disabilità, all’insegna di un metodo di lavoro che utilizza competenze e saperi diversi.
E saranno proprio i Disability Studies al centro del convegno in programma venerdì 5 e sabato 6 ottobre a Catanzaro (Campus Universitario Salvatore Venuta, Aula Giovanni Paolo II, Edificio Area Giuridico-Economica, localita Germaneto), organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali dell’Ateneo locale, con il supporto della Regione Calabria.

Aperta dai saluti introduttivi di Aldo Quattrone, rettore dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, di Luigi Ventura, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Economiche nel medesimo Ateneo, di Massimiliano Ferrara dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dirigente generale del Dipartimento Cultura e Istruzione della Regione Calabria e di Roberto Amagliani, titolare del progetto di ricerca Disability Studies, sempre presso l’Università di Catanzaro, la prima giornata – quella di venerdì 5 – sarà incentrata sul tema Social Model of Disability and legal protection of disabled persons (“Modello sociale della disabilità e tutela legale delle persone con disabilità), con l’intervento di due autorevoli ospiti stranieri, quali Anna Lawson dell’Università di Leeds in Gran Bretagna (The anti discrimination laws and the Convention on the Rights of Persons with Disabilities concept of reasonable accomodation worldwide) e Andrew Azzopardi dell’Università di Malta (Fighting disability discrimination and practicing Disability Studies in Malta).
A presiedere e a introdurre la prima giornata sarà Lina Panella dell’Università di Messina (La protezione internazionale di una categoria vulnerabile) e sono previsti anche gli interventi di Angelo Marra, dottore di ricerca dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria (How can Disability Studies contribute to Italian legal experience? Disability discrimination cases and developments) e Attilio Gorassini, anch’egli dell’Ateneo reggino (Persona e disabilità: i paradossi dei modelli attuali di tutela giuridica), oltre a quello programmato di Maria Luisa Chiarella dell’Università di Catanzaro.

A presiedere invece e a trarre le conclusioni della seconda giornata – quella di sabato 6 – intitolata La rimozione delle discriminazioni nell’esperienza giuridica italiana, sarà Sebastiano Ciccarello dell’Università di Reggio Calabria.
Parteciperanno poi Antonio Viscomi dell’Università di Catanzaro (Disabilità e discriminazione nel rapporto di lavoro), Rita Russo, consigliere della Corte di Appello di Catania (Misure di protezione della persona disabile: esigenze di tutela e rispetto dell’autonomia), Giusy Cosco dell’Università di Catanzaro (Principio di non discriminazione, autonomia del disabile ed esercizio dei diritti personalissimi), Antonio Scalera, giudice del Tribunale di Catanzaro (Direttive anticipate di trattamento e disabilità), con gli interventi programmati di Giuseppe Colacino dell’Università di Catanzaro e di Barbara Saccà, magistrato del Tribunale di Catanzaro. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: avv.angelo.marra@gmail.com.

Stampa questo articolo