Quali scelte, oggi, a tutela del paziente neurologico?

Se ne parlerà il 7 ottobre a Rimini, durante una tavola rotonda promossa dalla FIAN, Federazione cui aderiscono trentasei Associazioni di familiari e pazienti neurologici. L’obiettivo dell’iniziativa – organizzata nell’ambito del Congresso della SIN (Società Italiana di Neurologia) – è soprattutto quello di capire come, in questa difficile fase sociale, si stiano organizzando le Regioni, rispetto alle politiche sulle patologie neurologiche

Massimo Osler

Massimo Osler, presidente della FIAN (Federazione Italiana Associazioni Neurologiche)

«Ciò che preme ora alle trentasei Associazioni di familiari e pazienti neurologici che aderiscono alla FIAN (Federazione Italiana Associazioni Neurologiche), in un momento in cui ancora non è chiaro quali saranno le conseguenze della cosiddetta “spendig review” [revisione della spesa pubblica, N.d.R.], è capire come si stiano organizzando nelle Regioni le politiche per le patologie neurologiche, paradigma delle patologie croniche. Un chiarimento, questo, necessario, poiché sebbene le differenze regionali siano talora molto forti, il fatto di proporre questa discussione nell’ambito della SIN (Società Italiana di Neurologia) solleva il problema se ci sia un ruolo per tutelare il paziente sia delle Associazioni stesse sia, soprattutto, da parte dei medici, in questo caso degli specialisti neurologi».
Viene presentata così la tavola rotonda organizzata per domenica 7 ottobre dalla FIAN, con il titolo di Diritto alla salute e razionalizzazione della spesa socio-sanitaria: quali scelte a tutela del paziente neurologico?, nell’ambito del quarantatreesimo Congresso della SIN di Rimini (Palacongressi, Sala del Borgo, ore 14.30-16.30), aggiungendo che «gli stessi medici subiscono a loro volta i tagli delle spese e non c’è chiarezza su come le politiche socio-sanitarie lavorino, in modo da identificare linee comuni che permettano di tutelare la salute di pazienti che si possono spesso curare, ma non guarire e che richiedono ricerca e assistenza in maniera prolungata».

Moderato e introdotto da Massimo Osler e Matilde Leonardi, rispettivamente presidente e vicepresidente della FIAN, dopo i saluti di Giancarlo Comi, presidente della SIN, l’incontro prevede gli interventi di Antonio Brambilla della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna (Quali politiche socio-sanitarie per le patologie croniche in Italia?), di Marina Rizzo, neurologa dell’Ospedale Villa Sofia di Palermo, componente del Consiglio Direttivo della FIAN (Il neurologo nella gestione clinico, diagnostico, terapeutica del paziente neurologico oggi in Italia), di Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Il contesto culturale tra conflitti e riconoscimenti dei diritti) e della già citata Matilde Leonardi della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano (Spending review, malattie neurologiche e diritti della persona).
Concluderà la tavola rotonda un’ampia discussione con vari rappresentanti delle Associazioni federate alla FIAN. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: matilde.leonardi@istituto-besta.it.

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