Superare i tanti problemi legati ai riconoscimenti di invalidità

Solo un’attenta collaborazione di lavoro, fatta di un approfondito contributo scientifico e informativo da una parte, di una costante attività di monitoraggio e tutela dall’altra, potrà garantire soluzioni idonee alle varie criticità emerse in questi anni, in ambito di riconoscimento e accertamento delle invalidità. Queste le conclusioni emerse da un tavolo di confronto tra l’INPS e l’organizzazione Cittadinanzattiva

Uomo in carrozzina in una stanza con le pareti bianche e le finestre aperteQualche giorno fa, presso la sede del Coordinamento Generale Medico Legale della Direzione Generale di Roma dell’INPS, si è lavorato a un tavolo di confronto tra alcuni autorevoli esponenti dell’Istituto e una delegazione dell’organizzazione Cittadinanzattiva, da tempo impegnata in ambito di riconoscimento e accertamento delle invalidità, questioni sulle quali ha anche lanciato, nel 2011, la specifica campagna denominata Sono un VIP (Very Invalid People).
Per l’INPS hanno partecipato Massimo Piccioni, coordinatore generale Medico Legale, Raffaele Migliorini, responsabile dell’Unità Operativa Complessa del Management Sanitario Esterno, presso il Coordinamento stesso e Laura Salvadore, responsabile dell’Unità Operativa Semplice Sinergie INPS-Associazioni di Categoria. Cittadinanzattiva era rappresentata invece dal segretario generale Antonio Gaudioso e da Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) dell’organizzazione.

Il confronto – che ha fatto seguito a numerosi contatti già intercorsi negli ultimi mesi – ha visto entrambe le parti concordare sul fatto che il riconoscimento dei reali bisogni e dell’intensità dei sostegni alle persone con disabilità debba partire da un’attenta disamina dello stato stesso di disabilità, e quindi in base a criteri oggettivi e uniformi.
Sono state poi analizzate le criticità che dal punto di vista dei Cittadini caratterizzano attualmente il procedimento di riconoscimento dell’invalidità, allo scopo di individuare gli strumenti – non solo economici – in  grado di garantire ai Cittadini più fragili un’adeguata qualità di vita nel proprio contesto socio lavorativo e familiare e un’efficace risposta da parte degli enti preposti.
La strategia definita in conclusione è quella di creare una sinergia, tramite il contributo scientifico e informativo offerto dal Coordinamento Generale Medico Legale dell’INPS e la costante attività di monitoraggio e tutela di Cittadinanzattiva. Una strategia che, secondo i rappresentanti del movimento di partecipazione civica, «sarà utile a focalizzare rapidamente le problematiche inerenti l’ambito dell’invalidità civile e a porre in campo idonee soluzioni». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: stampa@cittadinanzattiva.it.

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