A Mirandola, per ripartire dallo sport

Sarà infatti proprio il Comune in provincia di Modena – uno dei più duramente colpiti dal terremoto del maggio scorso – ad ospitare, per l’Emilia Romagna, la settima edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, in programma l’11 ottobre, su dieci diverse piazze italiane. E a Mirandola l’evento sarà dedicato agli studenti e alle studentesse delle località più danneggiate dal sisma

Cecilia Camellini

Cecilia Camellini, qui con le medaglie vinte alle paralimpiadi di Londra, porterà la fiaccola a Mirandola, durante la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico

Nata dalla collaborazione tra il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) (CIP) e la Fondazione Enel Cuore ONLUS, la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, che giungerà giovedì 11 ottobre alla sua settima edizione, è stata voluta per diffondere la consapevolezza di come lo sport possa essere portatore dei valori dell’integrazione e dell’inclusione.
Assisi, Brindisi, Cagliari, Caserta, Milano, Montevarchi (Arezzo), Pescara, Ragusa e Roma saranno le piazze in cui si svolgerà in contemporanea l’evento, divenuto ormai un appuntamento tradizionale e fondamentale per lo sport paralimpico italiano.
Particolarmente significativa, poi, è la scelta attuata quest’anno per la piazza dell’Emilia Romagna, Regione che negli anni scorsi vedeva in genere come protagoniste le città capoluogo. Qui, infatti, la Giornata Nazionale si terrà a Mirandola, in provincia di Modena, uno dei centri più duramente colpiti dal terremoto del maggio scorso, e sarà dedicata agli studenti e alle studentesse delle scuole elementari e medie delle località più danneggiate dal sisma.

«Dedicare ai nostri territori colpiti dal sisma una parte così importante di questo evento nazionale – ha commentato Enrico Dotti, vicesindaco di Mirandola, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – ci onora e ci rende orgogliosi. Non si tratta infatti di tenere soltanto alta l’attenzione sulle nostre comunità, ma di dare Esempi con la “E” maiuscola, quelli che ci danno i ragazzi e i volontari che, attraverso la pratica sportiva, imparano ad affrontare le sfide vere della vita». «Un abbraccio e un ringraziamento alle comunità che ci ospitano», ha aggiunto Gianni Scotti, presidente del CIP Emilia Romagna. «Abbiamo scelto questi territori perché nessuno dimentichi e a Mirandola la fiaccola sarà portata da Cecilia Camellini, plurimedagliata alle Paralimpiadi, insieme ad altri atleti italiani che hanno preso parte ai Giochi di Londra».
Anche Paolo Fantoni, delegato provinciale di Modena per il  CIP, ha voluto sottolineare come «il nostro voglia essere un esempio di come non ci sia nulla che non si possa fare», mentre Lara Cavicchioli, assessore alla Scuola del Comune di Mirandola, ha invece dichiarato che «questa iniziativa è un ulteriore segnale, anche da parte delle scuole, che dal terremoto possiamo tutti ripartire con nuovi valori».
«Ci auguriamo sia una giornata di divertimento e festa per tutta la Regione», è stato infine l’augurio di Carmelina Grimaldi di Enel Cuore ONLUS, mentre Riccardo Clementi, delle Relazioni  Esterne Enel Area Centro-Nord, ha affermato che «ripartire, includere, ricostruire, dare speranza, sono i comuni denominatori di questa iniziativa che si adattano benissimo alla situazione di queste zone dopo il terremoto. Vogliamo che questo appuntamento sia un tassello nel mosaico della speranza, perché è proprio attraverso esperienze di condivisione come questa che possono cadere i muri».

Conferenza stampa di presentazione della Giornata di Mirandola

I partecipanti alla conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico di Mirandola

I giovani partecipanti alla Giornata di Mirandola potranno dunque – per tutta la mattinata – cimentarsi in un ampio ventaglio di discipline insieme ai campioni paralimpici. Hanno infatti voluto assicurare la propria presenza alcuni degli atleti che hanno rappresentato l’Italia e l’Emilia Romagna alle Paralimpiadi di Londra: per il tiro a segno Jacopo Cappelli e Massimo Della Casa; per il nuoto la già citata Cecilia Camellini (due ori e due bronzi a Londra, che vanno ad aggiungersi ai successi di Pechino 2008) e Stefania Chiarioni. Infine, il più giovane della delegazione emiliano romagnola, vale a dire Pierre Calderoni, per il canottaggio.
Saranno circa 1.500 i ragazzi che prenderanno parte all’evento e che potranno provare dieci diverse discipline paralimpiche: tennistavolo, judo, showdown (disciplina simile al tennis tavolo, riservata alle persone non vedenti), scherma, basket, pesistica, wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), tiro a segno simulato, canottaggio simulato con remo ergometro e handbike.
Oltre a insegnanti, tecnici del CIP, rappresentanti di associazioni ed enti (anche con specifici stand), a fare da tutor ai giovani saranno presenti anche alcuni studenti del Liceo Sportivo Roiti di Ferrara e del Liceo Giordani di Parma, confermando un impegno e collaborazione che si rafforza negli anni.

Da segnalare infine che nel programma della Giornata è prevista quest’anno anche la tavola rotonda Non solo Paralimpiadi – L’attività sportiva nella riabilitazione e lo sport per tutti come prevenzione alla salute, che si svolgerà a San Felice sul Panaro (Tensostruttura di Piazza Mercato, ore 15.30). Dopo il saluto e l’introduzione di Alberto Silvestri, sindaco di San Felice sul Panaro, di Stefano Vaccari, assessore allo Sport della Provincia di Modena, di Luciano Martelli, rappresentante di Enel Cuore ONLUS, di Franco Bertoli, presidente Provinciale di Modena del CONI e di Gianni Scotti, presidente del CIP Emilia Romagna, vi interverranno – moderati da Simona Amadesi – esponenti del Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna) (Innovazione tecnologica e riabilitazione per sport) e del Centro Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna) (Il gesto sportivo nella riabilitazione), insieme a Maria Teresa Grilli (Sport nelle scuole), Ferdinando Tripi, responsabile di medicina dello Sport nell’AUSL di Modena (Sport ed esercizio fisico in prevenzione e terapia) e Fausto Tacconi dell’Associazione Giuseppe Tacconi (Lo sport e l’ambiente).
«Ringrazio gli organizzatori per questa iniziativa – ha dichiarato a tal proposito Massimo Bondioli, assessore allo Sport del Comune di San Felice sul Panaro -, che conferma l’importanza dello sport, veicolo di socialità fondamentale, come ha dimostrato anche l’esperienza che abbiamo vissuto nei mesi dopo il terremoto». «Abbiamo trovato delle zone molto ricettive al tema che ci sta a cuore – ha commentato invece Fausto Tacconi – vale a dire ripartire dallo sport per creare un mondo realmente a misura d’uomo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ciper.comunica@gmail.com (Ilaria Fazi); fabio.montella@comune-mirandola.mo.it (Fabio Montella).

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