Facciamo conoscere bene l’afasia

Si avvicina la Quinta Giornata Nazionale dell’Afasia del 20 ottobre, ma già in questo fine settimana – dal 12 al 14 ottobre – numerose iniziative sono in programma, per far conoscere sempre di più questa disabilità assai frequente, ma ancora poco nota: il convegno di Roma promosso per il 13 ottobre dalla Federazione AITA e le iniziative culturali torinesi volute dalla Fondazione Carlo Molo

Logo della Fondazione Carlo Molo, per iniziativa "L'afasia cancella le parole"

Il logo della campagna “L’afasia cancella le parole” – che proseguirà fino al 20 ottobre -, appositamente ideato per la Fondazione Molo dall’illustratore Paolo Galetto

Saranno Roma e Torino le “capitali” delle iniziative promosse già in questo fine settimana, in occasione della Quinta Giornata Nazionale dell’Afasia (20 ottobre), iniziativa voluta dalla Federazione AITA (Associazioni Italiane Afasici).
A Roma, infatti, la Federazione – in collaborazione con il Consorzio Mario Negri Sud – ha organizzato per sabato 13 ottobre (Centro Congressi IRCCS Fondazione Santa Lucia, Via Ardeatina, 354, ore 9-17), il convegno denominato L’afasia, la persona afasica, la riabilitazione, con l’obiettivo, come spiega la presidente dell’AITA Anna Basso, «di fornire alle persone afasiche e ai loro familiari una serie d’informazioni in genere difficilmente reperibili. Con gli argomenti trattati durante il convegno, dunque, cercheremo di dare una risposta ad alcuni importanti quesiti frequentemente sollevati e riguardanti aspetti diversi del problema dell’afasia, dalla prevenzione degli ictus ai diritti delle persone afasiche, dall’efficacia della riabilitazione al ruolo delle associazioni».

Disabilità frequente, ma ancora poco conosciuta, della quale più volte il nostro giornale si è occupato, l’afasia è dovuta a una lesione cerebrale nella metà sinistra del cervello. Chi ne è colpito perde in parte, o totalmente, la capacità di parlare, capire, leggere e scrivere.
A Torino, dal 1993, se ne occupa la Fondazione Carlo Molo, che ha pure programmato in questi giorni alcune iniziative, grazie anche alla preziosa collaborazione del Museo Nazionale del Cinema, del Teatro Colosseo, del Circko Vertigo, della Fondazione Teatro Regio e del Circuito Slow Cinema.
Si incomincerà dunque venerdì 12, con Il Museo… che emozione! Dalle immagini nascono le parole (Museo Nazionale del Cinema, Via Montebello, 20, ore 17), progetto che ha per protagoniste alcune persone afasiche, che hanno individuato quattro diversi itinerari di visita alla struttura, vera e propria scommessa sulla creatività come fattore di inclusione sociale.
Sabato 13, poi, con il Gran Galà del Circko Vertigo (Teatro Colosseo, Via Madama Cristina, 17, ore 21), si potrà assistere a un evento che unirà l’attenzione al sociale – nella fattispecie ai problemi legati all’afasia – al divertimento puro.
E infine, da venerdì 12 a domenica 14, la campagna di sensibilizzazione denominata L’afasia cancella le parole, presso il foyer del Teatro Regio e le sale cinematografiche del Circuito Slow Cinema, senza dimenticare, poi, l’iniziativa su Facebook Dai voce a una parola, con tante persone già impegnate a pubblicare centinaia parole con il desiderio di restituirle simbolicamente a tutte quelle persone che, a causa dell’afasia, non le riescono più a dire. Tutte parole che verranno poi pubblicate, nei prossimi giorni, in Isabile, il primo sito web italiano creato appositamente per le persone afasiche. (S.B.)

L’afasia
Si tratta di una forma di disabilità che subentra in seguito a ictus, emorragia cerebrale o trauma cranico, colpendo la sfera del linguaggio parlato, compreso, letto e scritto, senza però che le lesioni subite alterino l’intelligenza e la sfera emotiva. Spesso le persone che ne sono affette letteralmente “scompaiono” a livello sociale e relazionale.

La Federazione AITA (Associazioni Italiane Afasici)
Non ha scopi di lucro, ed è stata costituita sulla spinta delle sollecitazioni giunte da persone afasiche, da loro familiari e da professionisti (neurologi, psicologi, logopedisti, terapisti della riabilitazione) e volontari impegnati nella cura della persona afasica.
Le componenti locali della Federazione riguardano oggi dodici Regioni del nostro Paese (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto).

La Fondazione Carlo Molo ONLUS
Costituita da Maria Teresa Molo, ha sede a Torino e nasce come “associazione di ricerca”, con l’intento di applicare la ricerca scientifica al campo della psicologia cognitiva. Dal 2000 conduce tra l’altro il Progetto Afasia, attuando percorsi riabilitativi che si sviluppano secondo le più innovative ricerche internazionali nel settore.

Per ulteriori informazioni: Federazione AITA, aita@aitafederazione.it; Fondazione Carlo Molo (Ufficio Stampa: Daniela Trunfio), daniela.trunfio@fastwebnet.it.

Stampa questo articolo