Per testimoniare la “normalità nella disabilità”

A poco più di un anno dalla sua nascita, l’associazione vicentina L’Invisibile promuove per il 27 ottobre una cena-evento a Montecchio Maggiore (Vicenza), occasione utile per testimoniare la “normalità nella disabilità”, ma anche per dare concreto avvio a un proprio progetto di consulenza, sul quale far confluire varie realtà, pubbliche e private, che operano attorno al settore della disabilità

Particolare di persona in carrozzina che entra in un localeNoti musicisti, atleti paralimpici, rappresentanti di aziende e numerose persone con disabilità animeranno tra gli altri la cena-evento organizzata per sabato 27 ottobre a Montecchio Maggiore (Vicenza), presso Villa Cordellina Lombardi, dall’Associazione L’Invisibile di Recoaro Terme (Vicenza), a compimento del suo primo anno di attività.

Nata su un’idea dei fratelli Bertola, tutti e tre affetti da distrofia muscolare di Becker, e di un gruppo di loro amici, la ONLUS vicentina si pone il duplice obiettivo di sostenere da una parte la ricerca sulle malattie genetiche e rare, dall’altra di informare nel migliore dei modi e di far crescere la cultura sulla disabilità. «Tutto ciò – spiega Sergio Bertola, presidente dell’Associazione – fa riferimento alle esperienze non sempre positive trovate lungo il nostro percorso, che ci ha portati (con una progressione fortunatamente lenta) a una situazione di disabilità. Spesso, infatti, ci siamo trovati a dover districarci in un labirinto di burocrazie e di leggi non sempre facilmente interpretabili, a documentarci sull’esistenza di eventuali diritti sanitari, sociali, economici, lavorativi e tecnici e a confrontarci con le tante barriere architettoniche. Tutte esperienze vissute sulla “nostra pelle”, quindi, che abbiamo deciso di mettere a frutto, per realizzare il progetto denominato Homo Dis…habilis, sorta di centro di consulenza – o meglio di segnalazione – al quale far confluire le varie realtà, pubbliche e private, che operano attorno al settore della disabilità: dalle fondazioni di ricerca e le università, alle associazioni di assistenza sociale o a quelle dedicate a una specifica patologia; dalle aziende che allestiscono automezzi per persone con disabilità, a quelle che forniscono sanitari e bagni o anche che agiscono nel settore degli ausili informatici».

La serata del 27 ottobre a Montecchio Maggiore, dunque, oltre a costituire una bella opportunità per testimoniare la “normalità nella disabilità”, servirà a sostenere l’avvio e l’ampliamento di tale progetto. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@linvisibileonlus.it.

Stampa questo articolo