In piazza per salvare i diritti all’inclusione sociale

«Manifesteremo il 31 ottobre – ricorda la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – non per chiedere privilegi, né la monetizzazione dei “bisogni”, né vantaggi per determinate categorie, ma per rilanciare il welfare e salvare i diritti all’inclusione sociale». E l’Associazione Tutti a Scuola prepara per quel giorno una vera e propria “esecuzione di massa” delle persone con disabilità

Bandiera della FISH in una manifestazione di protesta

La bandiera della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sventola in una delle tante manifestazioni di protesta delle persone con disabilità di questi ultimi anni

Mancano ormai solo due giorni alla grande mobilitazione di Roma del 31 ottobre (Piazza Montecitorio, ore 11), promossa dalla Rete Cresce il welfare, cresce l’Italia, che vedrà scendere in piazza oltre cinquanta organizzazioni dell’impegno civile, tra le quali la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). «Oggi – si legge in un comunicato della stessa FISH – sono drammaticamente i bambini, le persone con disabilità, quelle non autosufficienti e gli anziani, i primi a pagare lo scotto del taglio costante dei Fondi Sociali, della riduzione dei servizi, dell’assenza di politiche sociali adeguate, compiute, efficaci. È insomma la “famiglia”, proprio quella di cui ha parlato Monti durante il Festival della Famiglia del 27 ottobre a Trento, a soffrire per la carenza di servizi di supporto e le donne, prime protagoniste (spesso loro malgrado) del lavoro di cura, patiscono l’emarginazione nel mondo del lavoro, con la conseguente perdita di opportunità».

Con l’iniziativa del 31 ottobre – lo ricorda ancora una volta la FISH – non si chiedono «privilegi, né la monetizzazione dei “bisogni”, né vantaggi per determinate categorie, ma di rilanciare il welfare, per salvare i diritti all’inclusione sociale e per favorire la ripresa dell’economia, sostenendo le persone e le famiglie».
Per l’occasione, i tecnici della Federazione hanno prodotto una serie di utili schede di sintesi, riguardanti i tagli ai vari Fondi (ad esempio di quello per le Politiche Sociali, sceso da 2.526 milioni di euro nel 2008 ai 200 previsti per il 2013 o di quello per la Non Autosufficienza, ormai azzerato dal 2010), il lavoro di cura, i costi assistenziali per le famiglie e quanto si spende oggi per la disabilità. «Alcuni dati – è la conclusione del comunicato della FISH – sono sorprendenti, altri confermano, nero su bianco, quanto già sospettavamo. Abbiamo usato solo fonti ufficiali ed effettuato verifiche incrociate. E abbiamo tentato di farne una sintesi per semplificare la lettura. Una scheda ulteriore spiega le civilissime richieste della Mobilitazione».
Tutto il materiale predisposto dalla Federazione è disponibile nel sito della stessa, allo spazio dedicato alla Rete Cresce il welfare, cresce l’Italia.

Anche la combattiva associazione napoletana Tutti a Scuola sarà il 31 ottobre a Roma (ore 10), per partecipare massicciamente alla manifestazione, mettendo in scena una vera e propria “esecuzione di massa”, con tanto di “ghigliottina” e “boia”, dando cioè corso a quella che viene considerata una “condanna” delle persone con disabilità, a «non avere insegnanti di sostegno – come si legge in un manifesto elaborato ad hoc -, alla mancanza di continuità didattica, ad avere dirigenti scolastici e insegnanti incompetenti e non aggiornati, alle barriere architettoniche che impediscono di frequentare la scuola e di muoversi liberamente, a pagare i farmaci e gli ausili che servono, a non trovare mai un lavoro, a non avere l’assistenza igienica, all’assistenza di strutture in cui crescere e vivere quando i genitori moriranno».
«Il Governo delle manovre di bilancio a saldi invariati – dichiara in tal senso Antonio Nocchetti , presidente di Tutti a Scuola – , il Governo dello spread e degli slogan su rigore, equità e sviluppo deve andare via e consentire agli italiani di scegliere una guida politica attenta ai bisogni dei più deboli. Le tante promesse fatte sui tagli dei costi della politica si sono arenate miseramente, la legge sulla corruzione appare uno “scialbo manuale” di buone intenzioni e non uno strumento irrinunciabile in un Paese che ha una condizione vergognosa, la legge elettorale appare sempre più un irrealizzabile obiettivo». «E tuttavia – conclude Nocchetti – si è trovato il tempo e il modo di colpire intanto i disabili e i loro familiari, con provvedimenti “mascherati”, per evitare contestazioni, decidendo di abbandonare nel più totale disagio tutti i disabili italiani». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa di Cresce il welfare, cresce l’Italia, presso FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), tel. 06 78851262, welfarexxi.rps@gmail.com; per l’Associazione Tutti a Scuola, info@tuttiascuola.org.

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