Le avventure di Sitgirl, che lotta contro i pregiudizi

Nato per caso, in un calendario di supereroi disabili, il fumetto che ha per protagonista Sitgirl – donna con disabilità fornita di superpoteri, che lotta contro furfanti e uomini senza scrupoli, ma soprattutto contro i pregiudizi e il linguaggio che colpisce chi è disabile – può fornire un ottimo contributo nel consolidare una nuova cultura della disabilità

Striscia del fumetto "Sitgirl"

Sitgirl in azione, in una delle sue avventure

Un supereroe in sedia a rotelle che combatte contro i pregiudizi. Sitgirl è un’avvenente donna con disabilità che ha dei superpoteri acquisiti a causa di un incidente verificatosi in un reattore nucleare e che lotta contro i cattivi.
Sitgirl nasce per caso, in un calendario di supereroi disabili, promosso dall’Associazione Gruppo Amici Insieme di Imola (Bologna), per affrontare con umorismo e ironia la condizione della disabilità. Il progetto di pubblicarne le storie è un’idea dell’associazione culturale Minimalia, in collaborazione con la casa editrice La Mandragora, anch’esse entrambe di Imola. I testi e i disegni sono di Alessandro Casadio, la copertina di Gabriele Naldi, che ha contribuito anche alla sceneggiatura, la grafica di Roberto Casadio.

La nostra eroina combatte contro ladri, uomini senza scrupoli, ma soprattutto contro un linguaggio che colpisce chi è disabile. Si vede ad esempio Sitgirl “darle di santa ragione” a due malviventi che la offendono e lei risponde: «La gente non capisce quanto possono pesare le parole».
Quante persone disabili nella vita hanno avuto offese che mettevano ancor più in evidenza la loro “diversità”? Mongoloide, demente, paralitico, sono solo alcune delle espressioni che colpiscono chi è “diverso”. E quante volte al villano e insensibile di turno avrebbe fatto bene una bella lezione di civiltà?
Sitgirl soffre per il suo handicap, ma le lacrime più amare sono per la durezza di tante persone. Lei però va oltre e dopo il primo momento di scoramento, lotta con forza e supera le avversità. Un messaggio, questo, che tutti dovrebbero cogliere, per superare le difficoltà della vita.
Sitgirl, inoltre, è molto dolce e sensibile e ha in cuor suo il desiderio di trovare l’anima gemella, riferimento non casuale al fatto che sovente, nella nostra società, non si pensa che una persona con disabilità possa volere, come tutti, un bacio, una carezza, un affetto.

Alessandro Casadio, uno degli autori, inizia a pubblicare fumetti negli Anni Ottanta e vanta un curriculum denso di esperienze. Cura ad esempio varie serie per la rivista francescana «Messaggero Cappuccino» e per la testata «Altrove» e pubblica anche alcuni libri. L’altro autore, Gabriele Naldi, ha collaborato anch’egli con «Altrove» e anche con «Comix». Attualmente è molto impegnato nel mondo del volontariato e in particolare con gli albi di Ragiona Mettiti in folle, sul tema del disagio mentale.
Certamente un bell’esempio, Sitgirl, di un fumetto che può diventare uno degli strumenti “giusti”, per contribuire a lanciare una nuova cultura della disabilità.

Testo già apparso in «Golem – Dalla notizia all’informazione», con il titolo “Sitgirl”, e qui ripreso – con riadattamenti al diverso contenitore – per gentile concessione.

Sitgirl. Vol. 1: Amore e altri disastri è il primo di una miniserie di quattro fumetti. Per riceverlo e per informazioni: info@editricelamandragora.it).

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