Si scrive Io si legge Comunità

Il percorso avviato nelle Marche dal Gruppo Solidarietà, per coinvolgere le famiglie di persone con disabilità, vivrà un nuovo prezioso passaggio a partire dal 10 novembre, con il gruppo di scrittura denominato “Si scrive Io si legge Comunità”, collocato nell’ambito di “Raccontiamo noi l’inclusione”, progetto di interviste e di raccolta di storie

Persone sedute in circoloPrenderà il via il 10 novembre prossimo a Moie di Maiolati (Ancona), presso il Centro Documentazione del Gruppo Solidarietà, un’interessante iniziativa rivolta a madri, padri, fratelli e sorelle di persone con disabilità, che riprende una strada già intrapresa un paio d’anni fa, dall’organizzazione marchigiana, per coinvolgere i familiari del territorio, quando ebbe ottimo esito il corso di formazione denominato Disabilità. Costruire autonomia. “Aiutami a fare da solo”.
Questa volta si tratta di un gruppo di scrittura, percorso articolato su quattro incontri (10 e 24 novembre, 8 e 9 dicembre), che si chiama Si scrive Io si legge Comunità ed è a Gloria Gagliardini, coordinatrice dell’iniziativa, che cediamo la parola per spiegarne esattamente le caratteristiche.

«Il laboratorio di scrittura – afferma – è una situazione di gruppo nella quale le persone liberamente scelgono di scrivere a partire da una proposta del conduttore. Ogni incontro prevede una proposta di scrittura, un tempo di scrittura individuale e un tempo di lettura libera in condivisione.  Il significato di questo laboratorio è quello di scrivere a partire da sé, per sentirsi parte di una comunità, di un territorio. La presente iniziativa, per latro, si situa dentro un progetto di ricerca intitolato Raccontiamo noi l’inclusione che sta prendendo avvio e i vari incontri sono pensati come un unico percorso di crescita collettiva e individuale che si sussegue in più momenti: la presentazione di sé, frammenti di ricordi, il ruolo familiare, il rapporto con gli altri, quello con i servizi e con i medici, con il territorio, l’immaginazione del futuro».
«Importante è ricordare – conclude Gagliardini – che il gruppo non ha finalità terapeutica, ma civile, comunitaria, sociale e auto-educativa, perché appunto si attinge da un proprio strumento per educare la forza della propria parola alla sua funzione comunicativa ed espressiva».

Particolare non certo secondario, il corso è gratuito, anche se richiede – per la migliore organizzazione possibile – l’iscrizione obbligatoria. (S.B.)

Per informazioni e iscrizioni: Centro Documentazione del Gruppo Solidarietà (Gloria Gagliardini), centrodoc@grusol.it.

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