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Fondi più certi per il sociale

Banconote incatenateCome avevamo riferito nei giorni scorsi, la Commissione Affari Sociali della Camera aveva approvato alcuni emendamenti al Disegno di Legge di Stabilità, riguardanti il rifinanziamento di una serie di Fondi Sociali, vale a dire 450 milioni di euro in più per il Fondo per le Politiche Sociali, 400 per quello per la Non Autosufficienza, 11 per quello della Famiglia, 100 per quello dell’Inclusione degli Immigrati e 20 per quello del Servizio Civile. «Siamo in uno stato di massima allerta – aveva tuttavia sottolineato Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – e non diamo affatto per sicuri questi emendamenti. Temiamo infatti spiacevoli sorprese in Commissione Bilancio e in Aula, con il probabile maxiemendamento governativo. Quindi, ora più che mai bisogna vigilare e far sentire la nostra voce».
Quel concreto timore, dunque, era stato ribadito con forza il 31 ottobre, ai Gruppi Parlamentari, da parte della delegazione della Rete Cresce il welfare, cresce l’Italia, ricevuta a margine della mobilitazione in Piazza Montecitorio di decine di organizzazioni del Terzo Settore.
Quegli emendamenti, infatti, prevedono, per il 2013, di attingere le risorse da un fondo di 900 milioni disponibile presso la Presidenza del Consiglio, ma il rischio era che nelle pieghe dell’approvazione della Legge di Stabilità, quel fondo potesse essere impiegato per altri usi, vanificando così gli emendamenti stessi.

Ebbene, dopo un incontro tra i relatori della Legge di Stabilità (Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta) e della Legge di Bilancio (Amedeo Ciccanti), con il ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, è stata raggiunta un’intesa che prevede di “qualificare” il citato fondo che fa capo alla Presidenza del Consiglio, destinandolo espressamente all’ambito sociale.
«A questo punto – commenta Barbieri – speriamo che i dettagli tecnici vengano definiti quanto prima e in modo chiaro e ci auguriamo che questa destinazione consenta di consolidare per gli anni a venire le risorse a favore del sociale. È certamente un primo, importante passo di inversione di tendenza, ma è anche il risultato dell’azione che la Cresce il welfare, cresce l’Italia, di cui la FISH è parte, ha condotto in queste settimane. E credo di potere esprimere soddisfazione anche a nome di tutta questa Rete». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it.