Dedicata a Renate

A colei, cioè, che è perita tra le fiamme dell’incendio di Titisee-Neustadt, in Germania, nel tentativo di salvare i lavoratori con disabilità di cui era responsabile. «Le dedichiamo simbolicamente la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – scrive Giorgio Genta – perché in questi tristi tempi, sono gli esempi come quello di Renate a farci credere che non tutto sia ancora perduto. Nemmeno per le persone con disabilità»

Funerali delle vittime dell'incendio di Titisee-Neustadt

Un’immagine della cerimonia funebre di alcune delle vittime dell’incendio di Titisee-Neustadt in Germania

Così come a Gerusalemme il Giardino dei Giusti ricorda coloro che aiutarono e salvarono gli Ebrei, noi oggi vogliamo simbolicamente dedicare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità a Renate, l’eroica assistente, perita pochi giorni fa in Germania tra le fiamme del drammatico incendio di Titisee-Neustadt, che causando quattordici vittime (tredici delle quali persone con disabilità) e numerosi feriti, ha colpito una fabbrica della Caritas, dove centoventi persone con disabilità lavorano da decenni all’insegna dell’inclusione, producendo manufatti in legno o apparati elettrici in cambio di retribuzioni contrattuali.
Renate, che era già in salvo, è tornata volontariamente tra le fiamme, nel tentativo di portare aiuto alle persone con disabilità affidate alle sue cure ed è perita con loro.
In questi tristi tempi dominati dall’egoismo sia nei rapporti umani che nella politica, sono gli esempi come quello di Renate a farci credere che non tutto sia ancora perduto.
Nemmeno per le persone con disabilità.

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