Le lavagne interattive scelte dall’ANFFAS

Installate in circa quaranta Centri dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), le lavagne interattive “SMART Board” sono utili a migliorare i processi di apprendimento, il livello di attenzione e la collaborazione delle persone con disabilità, e anche lo stesso lavoro degli educatori e dei formatori

Ragazzo con disabilità intellettiva legge l'orologio grazie alla LIM

Lettura dell’orologio, grazie alla lavagna interattiva LIM, per un ragazzo con disabilità intellettiva, alla Cooperativa Sociale Brolo Integrazione, in provincia di Messina

Com’è ben noto ai Lettori del nostro giornale, tra le diverse attività svolte dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), una particolare attenzione è rivolta alle attività formative ed educative che favoriscono l’inclusione sociale e il raggiungimento della massima autonomia possibile per le persone che ad essa afferiscono.
È dunque con l’obiettivo di offrire un percorso formativo qualificato, che l’ANFFAS stessa ha deciso di installare in circa quaranta dei propri Centri, dislocati su tutto il territorio nazionale, le lavagne interattive (LIM) SMART Board di SMART Technologies – società leader nelle soluzioni per la collaborazione, capaci di trasformare il modo di lavorare e l’apprendimento in tutto il mondo -, dotate del software per l’apprendimento collaborativo SMART Notebook™.
Nei Centri ANFFAS, per altro, le LIM – installate dal rivenditore autorizzato Test Point di Bologna – sono state adottate non solo per proporre uno strumento innovativo, utile a migliorare i processi di apprendimento, ma anche per aiutare e migliorare il lavoro degli educatori e dei formatori. Tra i risultati già raggiunti, infatti, va segnalato ad esempio un maggiore coinvolgimento e aumento del livello di attenzione da parte degli utenti durante le lezioni. Inoltre, grazie al software per l’apprendimento collaborativo SMART Notebook, integrato alla lavagna, si è notata una maggiore collaborazione tra le persone, grazie alla possibilità di svolgere reali lavori di gruppo e anche una maggiore facilità nell’assimilazione dei concetti.

Tra le strutture che utilizzano la LIM a supporto delle proprie attività socio-educative e di formazione professionale, particolare attenzione meritano le esperienze sviluppate dalla Cooperativa Sociale Trieste-Integrazione, unico Centro di Formazione Professionale ANFFAS presente in Italia e dalla Cooperativa Sociale Brolo Integrazione, in provincia di Messina.
Il Centro triestino svolge le proprie attività in collaborazione con il Comune del capoluogo giuliano, offrendo percorsi volti allo sviluppo e al potenziamento dell’autonomia individuale e corsi per il conseguimento di una qualifica professionale nei settori formativi per i quali il Centro stesso è accreditato. Oggi, tutte queste iniziative sono basate sull’uso della LIM SMART Board e finalizzate all’acquisizione di competenze e abilità tecnico-professionali. «Nel nostro Centro – spiega Marzia Gasparet, responsabile della Progettazione e del Tutoraggio – lavoriamo per fare acquisire competenze sia professionali sia relazionali e a supporto di queste attività avevamo la necessità di trovare validi strumenti didattici che aiutassero gli allievi ad apprendere in maniera efficace e coinvolgente. Rivolgendoci a persone con disabilità di tipo cognitivo, oggi, grazie alla SMART Board, abbiamo diverse strade a disposizione per illustrare un concetto. Ecco perché la LIM è diventata per noi uno strumento didattico molto importante».
Per quanto poi riguarda Brolo Integrazione, cooperativa fondata nell’ottobre del 2005 da un gruppo di genitori e frequentata da persone con diverse disabilità, essa sviluppa progetti per l’apprendimento e/o il potenziamento delle autonomie e delle abilità sociali. Nel dettaglio, si va dall’apprendimento dei prerequisiti di base a quello delle abilità di scrittura, di lettura e logico-matematiche, fino a quelle rivolte allo sviluppo delle autonomie, come l’uso del denaro e dell’orologio. «Dopo circa quattro mesi dall’inizio delle attività – racconta Armando Crisà, psicologo e collaboratore della cooperativa messinese – abbiamo mandato i ragazzi in pizzeria a mangiare e a pagare da soli. Questo mi ha stimolato molto, tant’è che ora sto sviluppando nuovi programmi didattici anche per persone con maggiori disabilità. Il problema non è fare apprendere, ma fare apprendere in pochissimo tempo, in maniera piacevole e in modo inclusivo, dando ad ognuno la possibilità di partecipare. In questo la LIM aiuta moltissimo. La sto consigliando anche ad altri». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa SMART, c/o Theoria (Laura Mantovani e Laura Codispoti), smarttech@theoria.it.

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