Lo sci delle persone cieche e ipovedenti

Avviare allo sci alpino e allo sci di fondo, accompagnandole poi sulle piste, persone cieche e ipovedenti che abbiano il piacere di provare un’affascinante e divertente esperienza sportiva, ma anche facilitarne l’inserimento nella quotidianità, tramite l’attività sportiva: sono questi gli obiettivi del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi (GVSC), associazione piemontese nata nel 1982

Allievo del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi, insieme alla sua guida-accompagnatore

Un giovane allievo del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi, insieme alla sua guida-accompagnatore

Nato a Verbania con il patrocinio del CAI Verbano (Club Alpino Italiano) e del Lions Club Verbania, strutturato come ONLUS e affiliato al CIP (Comitato Italiano Paralimpico), ha compiuto da poco trent’anni il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi (GVSC), essendo nato appunto nel 1982.
Questa associazione piemontese si propone in sostanza di avviare allo sci alpino e allo sci di fondo, accompagnandole poi sulle piste, persone cieche e ipovedenti che abbiano il piacere di provare un’affascinante e divertente esperienza sportiva.

«Nel corso degli anni – spiegano i rappresentanti del Gruppo -, si sono succeduti un’ottantina di sciatori non vedenti, che sono stati affidati all’attività di volontariato di un centinaio di guide-accompagnatori. L’insegnamento dello sci compete a due maestri, uno dei quali coordina l’intera attività didattica, ricoprendo l’incarico di Direttore Tecnico. La progressione tecnica è quella in uso nelle normali scuole di sci, supportata da particolari ausili, atti a facilitare l’apprendimento degli allievi in completa sicurezza. Successivamente, l’uso di una radio ricetrasmittente unidirezionale permette alla guida di dare indicazioni chiare e precise allo sciatore cieco, senza per altro evidenziarne l’handicap».

La normale attività del GVSC prevede ogni anno tre-quattro weekend presso le principali località dell’arco alpino e da parecchio tempo anche una settimana bianca. La stagione prosegue poi con numerose iniziative sportive (passeggiate, trekking, gare podistiche amatoriali ecc.) e con attività ricreative, nonché con l’organizzazione di eventi promozionali.
«Attraverso lo sci – concludono dal Gruppo Verbanese – intendiamo anche facilitare l’ inserimento di ciechi e ipovedenti nella quotidianità. Ciò giustifica la scelta di una pratica sportiva amatoriale, non agonistica, al fine di vivere l’esperienza dello sci con tutte le altre persone “normodotate”, superandone le stesse difficoltà nelle medesime condizioni ambientali». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: sciatoriciechivb@gmail.com.

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