I disabili: una risorsa da sostenere

Ne sono ben convinte le nove Associazioni della Provincia di Varese, che hanno dato vita al progetto così chiamato, il cui obiettivo è quello di trovare nuovi volontari, da motivare, formare e coinvolgere, per trasformare una breve esperienza in un impegno continuo e permanente in settori riguardanti vari tipi di disabilità

Donna spinge un'altra donna in carrozzinaÈ in corso di svolgimento – dopo l’evento d’avvio svoltosi a fine novembre a Varese – il progetto denominato I disabili: una risorsa da sostenere, sostenuto dalla Fondazione Cariplo.
«Il cosiddetto “dopo di noi” – spiegano i promotori dell’iniziativa – è un argomento difficile, non solo per le persone disabili non autosufficienti, ma anche per le loro associazioni. Fino ad oggi le ONLUS che si occupano di disabilità hanno potuto contare sull’energia dei soci fondatori, che ora sentono però la necessità di un rinnovamento delle forze in campo».
Partendo dunque da questo presupposto, la POHLA-Varese, Associazione Polisportiva Dilettantistica per Disabili, ha coinvolto – tramite la propria presidente Daniela Colonna Preti e in collaborazione con il CESVOV (Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese) – una serie di altre Associazioni del territorio, in questo progetto mirato alla ricerca di nuovi volontari.
Si tratta esattamente di LISDHA News (Lega per l’Integrazione Sociale e la Difesa dei Portatori di Handicap)-Associazione Il Girasole, AIAS Varese (Associazione Italiana Assistenza Spastici ed altri disabili), UICI Varese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), CSV (Ciechi Sportivi Varesini), ADT Varese (Associazione Donatori del Tempo), ANFFAS Varese (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), ASA Varese (Associazione sportiva ANFFAS) e AVID Varese (Associazione Volontaria Assistenza Invalidi e Disabili).

Durante l’evento di fine novembre, dunque, sono state raccolte le adesioni di quanti vorranno fare un’esperienza di volontariato presso le Associazioni della rete, scegliendo tra gli àmbiti specifici di esse. Nella seconda fase, poi, si sta curando l’accoglienza dei volontari stessi, dando loro motivazione, formazione e coinvolgimento. Con le scuole medie superiori, inoltre, e l’Università dell’Insubria di Varese, sono in fase di definizione dei protocolli per l’attribuzione di crediti formativi e la possibilità di prevedere borse di studio per gli aspiranti volontari più meritevoli. (Massimiliano Penna)

Per ulteriori informazioni: POLHA-Varese (capofila del progetto), dacopi@alice.it.

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