Un simbolico muro umano

È quello costruito il 22 dicembre scorso a Roma, dalle centinaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione promossa dall’Associazione Casa al Plurale, per chiedere che gli 800.000 euro stanziati dal Comune di Roma per abbassare il muretto della struttura antistante l’Ara Pacis, vengano destinati alle persone con gravi disabilità delle cinquantaquattro case famiglia romane

Manifestazione del 22 dicembre 2012 all'Ara Pacis di Roma

Un’immagine della manifestazione del 22 dicembre scorso all’Ara Pacis di Roma

«Con gli 800.000 euro che la Giunta Capitolina ha approvato nell’assestamento di bilancio per abbassare il muretto di travertino nella piazzetta antistante l’Ara Pacis, potremmo continuare ad assistere per oltre dodici mesi le persone con grave disabilità che vivono nelle case famiglia, fornendo un servizio indispensabile alla nostra città e alle persone».
Lo ha dichiarato Luigi Vittorio Berliri, presidente dell’associazione laziale Casa al Plurale, in occasione della manifestazione organizzata dalla stessa, il 22 dicembre scorso a Roma, presso l’Ara Pacis, in collaborazione con Praxis – Scuola di Politica e Territorio e con il sostegno dei fotografi di Shoot 4 Change.
All’iniziativa – di cui ci eravamo occupati nei giorni precedenti le feste natalizie – hanno partecipato centinaia di persone, che hanno chiesto appunto al Comune di Roma di destinare i fondi stanziati per l’abbassamento del muretto della struttura antistante l’Ara Pacis, alle cinquantaquattro case famiglia romane per persone con gravi disabilità.

La manifestazione si è conclusa con la creazione di un simbolico muro umano, per indicare l’importanza di queste tematiche sociali in contrapposizione alla volontà di andare avanti – nonostante il momento di crisi finanziaria del Comune di Roma – su un progetto ritenuto non certo prioritario. «Con la loro massiccia presenza – commenta ancora Berliri – , i Cittadini di Roma hanno confermato che, specie in questi momenti cosi delicati, in cui siamo tutti chiamati a ridefinire le priorità d’azione, il sostegno pubblico alle tematiche sociali debba necessariamente figurare in cima alle scelte della classe politica». (S.B.)

Casa al Plurale
Costituita nel 2006, Casa al Plurale è un’associazione nata per rappresentare le organizzazioni che operano nel Lazio a sostegno delle persone con disabilità, con particolare attenzione al tema della residenzialità. Ad oggi vi aderiscono ventuno organizzazioni che gestiscono strutture e progetti di solidarietà, innovazione e integrazione sociale nella Regione. L’associazione promuove l’integrazione, il dialogo e l’apertura della persona, soprattutto se fragile, rispetto alla comunità esterna e alla vita della città. Favorisce inoltre la condivisione e si ispira agli ideali di pace e uguaglianza, per superare ogni discriminazione di etnia, religione, opinione, nazionalità, sesso, condizione fisica, età e condizione sociale.

Per ulteriori informazioni: info@casaalplurale.org.

Stampa questo articolo