Cresce la ricerca applicata sulla disabilità

E un nuovo, importante strumento è il portale web dedicato al “Centro Risorse” della FIRAH (International Foundation of Applied Disability Research), che punta a condividere e valorizzare i vari progetti di ricerca applicata sulla disabilità, con l’obiettivo di promuovere una trasformazione sociale nel senso dell’inclusione, grazie a un supporto di qualità pienamente partecipato dalle stesse persone con disabilità

Axel Kahn

Axel Kahn, presidente della FIRAH (International Foundation of Applied Disability Research)

La FIRAH (International Foundation of Applied Disability Research) è una Fondazione con sede a Parigi, voluta nel 2007 dall’APF (Association des Paralysés de France), dalla Fédération des APAJH (Association pour Adultes et Jeunes Handicapés) e dalla FEGAPEI (Fédération Nationale des Associations Gestionnaires au Service des Personnes Handicapées et Fragiles), per occuparsi appunto di ricerca applicata sulla disabilità, ovvero per individuare le soluzioni materiali, umane e sociali, utili a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, diffondendo a livello internazionale le varie conoscenze in questo settore.
Da non molto è presente in internet anche il portale del Centro Risorse (in francese e inglese), iniziativa coordinata dalla stessa FIRAH, che punta a un’ulteriore condivisione e valorizzazione dei progetti di ricerca applicata sulla disabilità, con l’obiettivo principale di promuovere una trasformazione sociale nel senso dell’inclusione, proponendo un supporto di qualità alla piena partecipazione delle stesse persone con disabilità.

«Ogni suggerimento e iniziativa utile ad arricchire questo progetto – dichiarano i promotori  – sarà il benvenuto. Da parte nostra continueremo a lavorare per migliorarlo e per ampliarne sempre più i fruitori, all’insegna di una piena interattività».
Al portale del “Centro Risorse” FIRAH tutti possono iscriversi, anche individualmente, ciò che consente di consultare le schede di altri membri – avviando anche collaborazioni e progetti comuni di ricerca -, di pubblicare proprie proposte di studio, di accedere alle reti europee e internazionali in tale àmbito, di commentare i vari lavori di ricerca pubblicati e di verificare l’esistenza di potenziali fonti di finanziamento per i progetti. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Philippe Chervin (segretario generale della FIRAH), philippe.chervin@firah.org.

Stampa questo articolo