L’autonomia e le discipline orientali

Da qualche tempo, nei corsi dell’Area Discipline Orientali dell’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), trasversali a tutte le pratiche, è stato inserito un percorso di informazione e formazione sull’uso “educativo” di molte di esse, per favorire l’autonomia e l’inserimento di persone con disabilità intellettiva e psichica. E anche nel 2013 saranno numerosi i corsi di formazione e di aggiornamento in tale àmbito

Logo dell'Area Discipline Orientali (ADO) dell'UISPL’Area Discipline Orientali (ADO) dell’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), così denominata a partire dal 1998, è nata come Settore Judo, arricchendosi tuttavia ben presto di altre discipline (Karate, Aikido, Ju Jitsu, Ju Tai Jutsu). Successivamente si sono poi costituiti i Settori Yoga e Kendo e più di recente altri ancora.
Le linee di intervento fondamentali dell’Area sono quella associativa, all’insegna dell’interscambio e del confronto, e quella formativa, oltre alla promozione e alla realizzazione di molteplici manifestazioni, a livello locale, nazionale e anche internazionale.

Da qualche tempo, nei corsi dell’ADO trasversali a tutte le discipline, è stato inserito un percorso di informazione e formazione sull’uso “educativo” di molte di queste pratiche, per favorire l’autonomia e l’inserimento di persone con disabilità intellettiva e psichica. «Molti dei nostri formatori e tecnici – spiega in tal senso Lino Bellodi, responsabile della Formazione Insegnanti dell’ADO – operano già, sia a livello di volontariato, sia a livello professionale, in strutture come l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e in Centri Socio-Educativi di diverse parti del territorio nazionale». Tra i docenti, solo per citarne una, vi è ad esempio Umberta Cammeo, direttore sanitario dell’ANFFAS di Genova.

Anche in questo 2013, quindi, verrà organizzata una serie di iniziative in questo àmbito, ove i corsisti – va ricordato – provvedono a proprie spese all’organizzazione dei corsi e a trasferirsi nelle sedi di studio, consentendo, con le quote raccolte, di finanziare proprio le varie attività di ricerca, dal momento che anche i docenti prestano il proprio operatio a titolo volontario. (S.B.)

Per i calendari e i programmi delle iniziative ADO del 2013, oltreché per ulteriori informazioni e approfondimenti: Lino Bellodi, judobellodi@virgilio.it.

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