Per individuare i segni della PSP

Ovvero della Paralisi Sopra Nucleare Progressiva e di un’altra taupatia, la degenerazione cortico basale, malattie cui sarà dedicato il convegno di Val della Torre (Torino), in programma per il 25 e 26 gennaio, promosso per informare ammalati, familiari, personale sanitario e socio-assistenziale sulle attuali conoscenze che consentono di diagnosticare, differenziare e porre la prognosi, rispetto a tali patologie

Realizzazione grafica, raffigurante un cervello "in rete"Si chiama Il segno: suo significato clinico-strumentale-terapeutico nella fisiopatologia della PSP, il convegno nazionale sulla Paralisi Sopra Nucleare Progressiva (PSP), promosso per venerdì 25 e sabato 26 gennaio a Val della Torre (Torino) (Centro Socio-Terapeutico Un Passo Insieme, Via Alpignano, 123/b), dall’Associazione PSP Italia-Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Un Passo Insieme e l’AVIPH di Torino (Associazione di Volontari per l’Inserimento e la Professione degli Handicappati).

L’incontro è stato organizzato allo scopo di informare i malati, i loro familiari, il personale sanitario e socio-assistenziale sulle attuali conoscenze che consentono di diagnosticare, differenziare e porre la prognosi e gli indirizzi terapeutici nella PSP e nella degenerazione cortico basale (CBD). «La puntualizzazione sui segni – spiegano infatti i promotori – ossia i rilievi fisico-psichici, è necessaria a porre precocemente il sospetto di queste taupatie [patologie neurodegenerative proteino-correlate, che presentano un anomalo metabolismo della proteina tau, la quale si accumula interferendo con le normali funzioni neuronali, soprattutto cognitive, N.d.R.] e l’indirizzo ad accertamenti strumentali specifici. La patologia, che a tutt’oggi ha una prognosi sfavorevole e un sicuro riconoscimento solo con l’accertamento autoptico, necessita della diagnosi probabile e possibile, per indirizzare i pazienti e gli assistenti di cura agli accorgimenti terapeutici capaci di mantenere la migliore condizione di salute, l’armonia fra il disagio e l’integrazione sociale, durante tutto il percorso della malattia».

Durante la due giorni di Val della Torre, dunque, si focalizzerà in particolare l’attenzione sulla diagnostica della funzione, oltre che delle alterazioni morfologiche-strutturali, valorizzando i progressi tecnologici e scientifici nella ricerca di percorsi operativi terapeutici suggeriti dalle indicazioni semiologiche.
Nel dettaglio, la prima giornata di venerdì 25 prevede un’introduzione sui rilievi genetici-epidemiologici, una presentazione dei segni che portano ad individuare le terapie e gli esami significativi sia per la diagnostica che per la programmazione terapeutica, in particolare riabilitativa.
Seguiranno quindi alcune brevi letture sull’incidenza e sulla possibile ereditarietà, ma anche sulla fisiopatologia e sugli esami idonei a documentarla, anche in rapporto agli interventi riabilitativi, attualmente i più significativi nell’incidere sulla funzione motoria, l’equilibrio, la deglutizione, la parola, la visione e sulle funzioni cognitive e psichiche, l’attenzione, la memoria, la partecipazione agli eventi e la depressione.
Dopo la presentazione di un nuovo sistema di riabilitazione-teleriabilitazione (Virtual Reality Rehabilitation System – VRRS), vi saranno quindi delle esercitazioni pratiche con i pazienti e con i caregiver, per illustrare le principali tecniche riabilitative, e una tavola rotonda sulle metodologia di indagine strumentale.
La seconda giornata, invece, quella di sabato 26, riguarderà essenzialmente le cure palliative, le evidenze dell’utilizzo di cellule staminali e le modalità di intervento socio assistenziale, con una discussione nell’ambito della diagnosi differenziale e dell’assistenza socio sanitaria, raffrontate ad altre patologie neurodegenerative e in particolare alla malattia di Alzheimer. (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione l’Informahandicap della Circoscrizione 4 del Comune di Torino.

È visionabile Il programma completo del convegno. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: psp.italia.piemonte@gmail.com, fondazione@unpassoinsieme.it.

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