Il Presidente della FISH nuovo portavoce del Forum

È infatti Pietro Barbieri, presidente dal 1996 della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), il nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, succedendo ad Andrea Olivero. «Come abbiamo sempre chiesto – ha dichiarato tra l’altro il neoeletto Barbieri – il Forum dev’essere una forza sociale, e quindi politica, che contribuisca a costruire una comunità in cui tutti i diritti siano rispettati»

Pietro Barbieri

Pietro Barbieri, presidente della FISH e nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

“È sicuramente necessario trovare all’interno del Forum una maggiore coesione, una maggiore collegialità e una maggiore legittimazione degli atti che il Forum stesso è chiamato a compiere. Ma sappiamo al contempo che la complessità del Forum è proprio la sua forza. Ed è per questo che dobbiamo essere in grado di riconoscere questa complessità e farne sintesi, per costruire al nostro interno rappresentanze forti, che abbiano la capacità di rispondere alle complessità del nostro Paese»: sono le prime parole pronunciate da Pietro Barbieri, dopo la sua elezione a nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, avvenuta durante l’Assemblea tenutasi a Roma.
Barbieri, che dal 1996 è presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dal 2008 componente del Coordinamento Nazionale del Forum, succede ad Andrea Olivero, in carica dal 2006 sino a poche settimane fa.

Nel suo primo intervento, il nuovo portavoce ha ricordato come «la FISH sia entrata all’interno del Forum del Terzo Settore in punta di piedi, ponendo tra le questioni centrali la necessità che il Forum non fosse solo rappresentanza di interessi delle organizzazioni, ma anche forza sociale, e quindi politica, capace di intraprendere un percorso di costruzione di una comunità in cui tutti i diritti siano rispettati, le opportunità siano praticate e in cui i fenomeni sociali, ambientali e di sviluppo diventino protagonisti». «Con questo stesso spirito – ha concluso Barbieri – mi sono posto davanti a questa candidatura».

«Ho la sensazione – aveva scritto qualche giorno fa su queste pagine il nostro direttore responsabile Franco Bomprezzi, in previsione di un’eventuale nomina di Pietro Barbieri – che potremmo vivere una nuova stagione del Forum, magari più difficile e faticosa, ma capace, alla fine, di restituirci la speranza di un mondo meno frammentato e settoriale, al punto, a volte, da dare la sensazione di interessi (legittimi) contrapposti e nascosti sotto il tappeto solo per non farsi del male, dimenticando che i “portatori di interesse”, i cosiddetti “stakeholders”, gli interlocutori veri sono là fuori, e non dentro questo mondo».
«So quanta fatica – aveva concluso Bomprezzi – Pietro Barbieri (e in piccola, modestissima parte, io con lui) ha fatto per superare anche nel mondo della disabilità contrapposizioni artificiose e false tra diverse situazioni di partenza (disabilità fisica, sensoriale, intellettiva), riuscendo a mettere al centro i diritti delle persone, e la sostenibilità di tali diritti nel contesto legislativo e sociale. Se quella è la bussola, la direzione è chiara.
Buona fortuna, Pietro. Buon lavoro, non ti mancherà. Ma non ti mancherà neanche la voce, forte e chiara. Per tutti».

In questi quindici anni di attività, il Forum ha lavorato costantemente, mettendo al centro i diritti umani e la giustizia sociale, i beni comuni, il tema del lavoro, il welfare e l’ambiente, puntando sulle motivazioni che portano le persone a impegnarsi nelle loro associazioni, a crescere e a sviluppare la propria attività per andare a costruire un nuovo modello di sviluppo.
Un lavoro che l’organizzazione ha portato avanti in relazione con il mondo politico e le Pubbliche Amministrazioni, e attraverso la costruzione di nuove partnership, per dare il suo contributo concreto sui temi sociali, sui diritti, sulle politiche di welfare e nei diversi settori dell’educazione, della cultura, dell’assistenza e dello sport.
La questione sociale, l’emergenza culturale, la sostenibilità ambientale, il tema della sussidiarietà, quello della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva, ma anche l’apertura al contesto europeo e alla comunicazione restano quindi obiettivi prioritari che il Forum si pone per i prossimi anni.

Da ricordare, infine, che il nuovo Coordinamento Nazionale sarà composto da: Luigi Agostini (Federconsumatori), Lucio Babolin (CNCA-Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza), Franco Bagnarol (MoVI-Movimento Volontariato Italiano), Fausto Casini (ANPAS-Associazione Nazionale Pubbliche assistenze), Irma Casula (MoDAVI-Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano), Gianfranco Cattai (FOCSIV – Volontari nel Mondo), Arnaldo Chianese (ANTEAS-Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà), Antonio Di Matteo (MCL-Movimento Cristiano Lavoratori), Giorgio Dulio (AVIS-Associazione Volontari Italiani del Sangue), Andrea Fora (Federsolidarietà), Alessandro Geria (ANOLF-Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Vincenzo Manco (UISP-Unione Italian Sport per Tuti), Michele Mangano (Auser), Paola Menetti (Legacoopsociali), Maurizio Mumolo (ARCI), Paolo Nardi (CDO-Compagnia delle Opere), Nirvana Nisi (ADA-Associazione per i Diritti degli Anziani), Benito Perli (FITUS-Federazione Italiana Turismo Sociale) e Stefano Tassinari (ACLI). (A.M. e S.B.)

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