La partecipazione e il welfare

Capire meglio perché, e con quali conseguenze, da circa quindici anni le autorità pubbliche di vari Paesi promuovono leggi e strumenti volti a favorire il coinvolgimento e la partecipazione dei Cittadini e delle organizzazioni di Terzo Settore nella costruzione delle politiche pubbliche di welfare: su tali temi, interverranno a Pisa, il 31 gennaio e il 1° febbraio, studiosi provenienti da tutto il mondo

Polo Carmignani dell'Università di Pisa

Il Polo Carmignani dell’Università di Pisa, dove si terrà la conferenza internazionale del 31 gennaio e 1° febbraio

Si riuniranno per due giorni a Pisa numerosi studiosi della partecipazione e del welfare, provenienti da vari Paesi del mondo, nel corso della conferenza internazionale denominata Participatory local welfare, citizenship, and third sector organizations. What is a stake? (PART_WEL Conference), in programma presso il Polo Carmignani dell’Università di Pisa (Piazza dei Cavalieri, 6), giovedì 31 gennaio e venerdì 1° febbraio.

Organizzato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione, dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa e dal LaRISS (Laboratorio di Ricerca sullo Sviluppo e l’Inclusione Sociale), in collaborazione con il Centro di Ricerca TeVal (Teorie, Metodi e Tecniche della Valutazione), l’evento riunirà ricercatori, esperti e operatori provenienti da Università, Istituzioni pubbliche e organizzazioni nonprofit.
Lo scopo è quello di presentare e discutere teorie, metodi e risultati concreti della partecipazione, a partire da esperienze promosse e realizzate, oltreché nel nostro Paese, in Canada, Giappone, Russia, Gran Bretagna, Giappone, Austria. Grecia, Turchia, Norvegia, Francia, Spagna, Brasile e altri Stati ancora.
L’iniziativa nasce in sostanza dall’esigenza di comprendere meglio perché, e con quali conseguenze, le autorità pubbliche negli ultimi quindici anni hanno promosso leggi, metodi e strumenti per favorire il coinvolgimento e la partecipazione dei Cittadini e delle organizzazioni di Terzo Settore nella costruzione delle politiche pubbliche di welfare, al fine di migliorare il funzionamento delle Istituzioni e l’attuazione delle politiche sociali e di sviluppo, oltreché di valorizzare i punti di vista e le risorse della società civile, delle famiglie e delle comunità locali, tentando di far fronte, in modo più coordinato ed efficace, alle più recenti sfide sociali, politiche ed economiche.
E tuttavia, dopo diversi anni di sperimentazioni – e tanto più nello scenario controverso della crisi economica – sembra ancora difficile valutare gli effetti concreti: ovvero se, per chi, e a quali condizioni la spinta verso la partecipazione produca conseguenze positive, e quale sia l’impatto sulle aspettative e le forme di partecipazione spontanea dei Cittadini.

La due giorni si svilupperà in tre sessioni plenarie e sei parallele su altrettanti argomenti. Ad aprire i lavori sarà John Clarke dell’Open University di Milton Keynes (Regno Unito). Fra gli altri studiosi, italiani e internazionali, che condurranno e animeranno i dibattiti, da segnalare Ugo Ascoli dell’Università di Ancona, Vando Borghi dell’Università di Bologna, Rik van Berkel dell’Università di Utrecht, Laurent Fraisse del Laboratoire Interdisciplinaire pour la Sociologie Economique-LISE del CNAM-CNRS di Parigi, Marisol Garcia dell’Università di Barcellona, Yuri Kazepov dell’Università Carlo Bo di Urbino, Luigi Pellizzoni dell’Università di Trieste, Stefania Sabatinelli del Politecnico di Milano, Nicoletta Stame dell’Università La Sapienza di Roma, Riccardo Guidi, Gabriele Tomei e Matteo Villa dell’Università di Pisa.
In totale è previsto l’arrivo di circa centocinquanta persone e la discussione ruoterà intorno alla presentazione di ben cinquanta contributi selezionati nei mesi scorsi tra le molte proposte pervenute.
Il seminario intitolato Current Crisis in Europe and Beyond The Role of the Social Economy, presso Il Caffè Letterario Volta Pagina (Via San Martino, 71-73, ore 17), previsto per giovedì 30 gennaio, precederà altresì la conferenza e vi interverranno George Tsobanoglou dell’Università di Atene, presidente del Comitato di Ricerca “RC26” dell’Associazione Internazionale di Sociologia, Mauro Palumbo dell’Università di Genova, Marta Bonetti della Fondazione Volontariato e Partecipazione e Simone D’Alessandro dell’Università di Pisa.

Sempre nei locali del Polo Carmignani, infine, e negli stessi giorni e orari della conferenza, si terrà pARTaking. Imagine Circuits between Art and Social Sciences, mostra di artisti pisani, nell’àmbito della quale esporranno Mariella Bertolio, Dario Bonaffino, Stefano Casigliani, Giorgio Fornaca, Mirko Giannessi, Piergiovanni Potestà, Ilenia Rosati e Oberdan Stefani. (Giulio Sensi)

Nel sito della Fondazione Volontariato e Partecipazione è disponibile il programma completo della conferenza. Per ulteriori informazioni: comunicazione@volontariatoepartecipazione.eu.

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