La coscienza della cura

Si chiama così il convegno promosso per il 7 febbraio dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano, in occasione della Terza Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. L’incontro – dal significativo sottotitolo di “Presente e futuro delle persone in stato vegetativo e di minima coscienza” – si rivolge in particolare ai familiari di persone con disturbi della coscienza

Adriano Pessina

Adriano Pessina dirige il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano

In occasione della Terza Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi del 9 febbraio e alla vigilia dell’importante incontro di Roma del Tavolo di Lavoro per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e di minima coscienza, presso il Ministero della Salute (del quale abbiamo riferito in altra sede del nostro giornale), il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha organizzato per giovedì 7 febbraio, nel capoluogo lombardo (Aula NI 110 dell’Università Cattolica, Via Nirone, 15, ore 14.30), il convegno denominato La coscienza della cura. Presente e futuro delle persone in stato vegetativo e di minima coscienza.

Introdotto da Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica (La coscienza della cura) e moderato da Alessio Musso, docente aggregato di Filosofia Morale al medesimo Ateneo, l’incontro prevede poi gli interventi di Renato Avesani, primario del Servizio di Riabilitazione dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) (Il Progetto PRECIOUS e il registro GCA: presentazione e primi dati), di Matilde Leonardi della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano (Coma Research Centre – CRC – del Besta come nodo e modello nei percorsi di cura delle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza), di Venusia Covelli e Ambra Giovannetti, anch’esse del Besta di Milano (Percorsi di presa in carico delle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza: a distanza di due anni cosa succede a pazienti e familiari e Il carico assistenziale dei familiari in Italia oggi), di Paolo Fogar, presidente della FNATC (Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico) (Parole, parole, parole: i familiari conoscono i fatti) e di Fulvio De Nigris, in rappresentanza della Rete (Associazioni Riunite per il Trauma Cranico e le Gravi Cerebrolesioni Acquisite) (Verso un consenso condiviso sulla gestione e cura di persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza).

Il convegno si rivolge a tutti, ma in particolare ai familiari di persone con disturbi della coscienza, alcuni dei quali produrranno anche delle proprie testimonianze. L’iniziativa si colloca nell’àmbito del Progetto CCM PRECIOUS (La PREsa in Carico delle persone con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA): rilevazione e Implementazione dei percOrsi di cUra e degli Strumenti di gestione), coordinato dalla Regione Emilia Romagna. (S.B.)

L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è cortesemente richiesta l’iscrizione on line nel sito del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Catolica di Milano. Per ulteriori informazioni: centrodibioetica@unicatt.it.

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