Malattie del motoneurone: lo stato dell’arte

Le malattie del motoneurone sono caratterizzate appunto da una degenerazione precoce dei motoneuroni (o “neuroni di moto”), che rende i movimenti progressivamente sempre più difficoltosi, riducendo la massa muscolare. Le più note sono certamente la SMA (atrofia muscolare spinale) e la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Ad esse sarà dedicato un convegno a Brescia, in programma per il 22 febbraio

Motoneurone al microscopio

Raffigurazione al microscopio di un mMotoneurone

Sarà aperto anche a pazienti e familiari il convegno organizzato per venerdì 22 febbraio a Brescia dalla Clinica Neurologica dell’Università locale e dall’Azienda Ospedaliera Spedali Civili, sul tema Malattia del motoneurone: stato dell’arte (Auditorium del Museo Santa Giulia, Via Giovanni Piamarta, 4, ore 8.45), durante il quale verrà proposta un’analisi a largo spettro sullo stato delle conoscenze e delle direttrici di intervento e ricerca riguardanti queste patologie – le malattie del motoneurone appunto – le più note delle quali sono certamente la SMA (atrofia muscolare spinale o amiotrofia spinale) e la SLA (sclerosi laterale amiotrofica).

Patrocinato tra gli altri anche da associazioni come la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Sezione di Brescia) e l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), l’incontro sarà aperto dai saluti di Enrico Agabiti Rosei, Alessandro Padovani e Luisa Antonini, che a Brescia dirigono rispettivamente il Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, la Clinica Neurologica e il Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, e da un rappresentante dell’AISLA.
I lavori saranno poi ripartiti in quattro distinte sessioni, la prima delle quali moderata da Maurizio Moggio (Milano) e da Antonio Toscano (Messina), con gli interventi di Massimiliano Filosto (Brescia) (Lo spettro clinico), Massimo Corbo (Milano) (La patogenesi) e Vincenzo Silani (Milano) (Il contributo dei fattori genetici).
La seconda sessione, quindi, sarà moderata dal già citato Filosto e da Michelangelo Mancuso (Pisa), con la partecipazione di Ettore Beghi (Milano) (Il contributo dei fattori ambientali) e Adriano Chiò (Torino) (Dalle ipotesi patogenetiche alla sperimentazione clinica).
E ancora, la terza sessione sarà moderata da Gabriele Siciliano (Pisa) e da Edoardo Donati (Brescia), con la presentazione di una serie di casi clinici.
Infine, la sessione conclusiva – moderata da Padovani e da Mauro Magoni (Brescia) – prevede gli interventi di Michele Vitacca (Brescia) (Aspetti pneumologici), Alessandra Luisa (Brescia) (Aspetti riabilitativi) e Gianni Sorarù (Padova) (Il ruolo delle cure palliative). (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione l’Ufficio Stampa della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Per ulteriori informazioni: Segreteria Organizzativa (Grazia Scarpini), grazia.scarpini@conventursiena.it.

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