Chiediamo la rimozione di quel Delegato alla Disabilità

È quanto meno dura la risposta della FISH Nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo le accuse rivolte alla componente laziale della Federazione stessa, da parte del Delegato del Sindaco di Roma alle Politiche per la Disabilità, accuse ritenute «violente, infondate e segno di inadeguatezza». Per questo lo stesso Presidente Nazionale della FISH chiede al Sindaco di Roma la rimozione di quel Delegato

Particolare di uomo in carrozzina che stringe la ruota della stessa«Non si era mai visto, in nessuna parte d’Italia, una carica istituzionale attaccare direttamente, strumentalmente e in modo violento un’organizzazione dell’impegno civile, solo per il fatto che questa esprime critiche all’operato di un Comune»: è quanto meno dura la risposta di Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo la nota diffusa anche in Facebook da Michele Colangelo, delegato del Sindaco di Roma alle Politiche per la Disabilità, nella quale vengono espresse sin dal titolo (FISH, Legacoop e AGCI unite nel contestare il controllo sui servizi domiciliari: una vergogna!!!!!) una serie di accuse alla FISH Lazio, ritenute dalla Federazione «violente e infondate».

Non entra nel merito dei contenuti, la FISH Nazionale, pur ritenendoli «facilmente smentibili, conoscendo le vicende più recenti»; quel che preme alla Federazione, invece, è rivendicare «la propria storia e le innumerevoli prese di posizione a favore dell’inclusione delle persone con disabilità». In tal senso, si legge nel comunicato diffuso oggi, «l’attacco dimostra da un lato l’inadeguatezza di Colangelo alla carica che ricopre, dall’altro l’imbarazzo dello stesso per la fallimentare gestione dell’Ufficio che ricopre da qualche mese».
Chi entra invece nel merito dei contenuti – dopo essere stato direttamente chiamato in causa – è Dino Barlaam, presidente della FISH Lazio, secondo il quale «l’ennesima esternazione del collaboratore del Sindaco per i problemi della disabilità, nei confronti delle posizioni della FISH Lazio, rappresenta il tentativo sterile di delegittimare un’organizzazione impegnata e riconosciuta da moltissime amministrazioni a livello nazionale. Il collaboratore non riesce a riconoscere le evidenti inefficienze della sua funzione. Da quando si è insediato, infatti, ha sostenuto una serie di iniziative discutibili».
In tal senso, il Presidente della FISH Lazio, in una lettera aperta, si sofferma ad esempio sul «riordino dell’assistenza domiciliare che, accompagnata dalla scarsità delle risorse, rischia di penalizzare molte persone con disabilità finanche arrivando al rischio della sospensione dei servizi nel corso dell’anno 2013». Ma anche sulla «modifica del servizio di trasporto [se ne legga già anche nel nostro giornale, N.d.R.], decisione presa senza alcuna consultazione con le organizzazioni delle persone disabili», «un nuovo sistema che il collaboratore del Sindaco non riesce a far partire», pur avendo egli affermato «che aumenteranno i fruitori del trasporto taxi».
«Forse è colpa della FISH Lazio – aggiunge poi Barlaam -, se l’Assessorato per le Politiche Sociali ha investito sei milioni di euro per la “Carta Roma” che darà 25 euro al mese ad alcune persone, mentre le persone disabili in assistenza indiretta non ricevono il finanziamento? E forse è colpa della FISH Lazio, se il collaboratore del Sindaco ha promesso che più persone disabili avrebbero avuto assistenza, mentre probabilmente tutti avranno meno?». E ancora: «Forse è colpa della FISH Lazio, se le organizzazioni delle persone disabili svolgono da sempre un ruolo di stimolo, spesso critico, nei confronti delle amministrazioni, per contrastare la cultura della discriminazione e della marginalità?». «Se queste sono le colpe della FISH Lazio – si conclude la lettera aperta – come presidente posso essere considerato colpevole. Preferisco essere colpevole anziché complice di tante scelte discutibili, sulla pelle delle persone disabili e dei loro familiari».

Tornando infine alla durissima reazione del Presidente Nazionale della FISH, a quelle che vengono definite «le scomposte accuse del Delegato del Sindaco», essa si concretizza in una richiesta di intervento allo stesso Sindaco della Capitale. «Il sindaco Alemanno – dichiara infatti Barbieri – e l’assessore Belviso [Sveva Belviso, assessore del Comune di Roma alle Politiche Sociali e ai Servizi alla Persona, N.d.R.] devono comprendere che il loro Delegato è assolutamente inadeguato alla carica che gli viene affidata. Non chiediamo, pertanto, solo una censura delle offensive dichiarazioni di Colangelo, ma di procedere velocemente alla revoca del suo incarico, quale segno di rispetto per i Cittadini con disabilità e per le organizzazioni dell’impegno civile che, ben lungi dal saper valorizzare, il Delegato del Sindaco ha preferito denigrare pubblicamente». (S.B.)

È disponibile il testo integrale della lettera aperta – di cui si parla nel presente testo – firmata dal Presidente della FISH Lazio. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it, ufficiostampa.lazio@fishonlus.it.

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