Marcia indietro (fortunatamente) del Comune di Fermo

Dopo infatti che nei giorni scorsi era stata espressa la volontà di eliminare dalla Commissione Edilizia Comunale il rappresentante delle associazioni di persone con disabilità, ovvero di colui che vigila sulle tante barriere architettoniche presenti anche in questa città delle Marche, si è deciso che tale figura sarà reintegrata, per «l’importante contributo di idee» che può fornire

Comune di Fermo

Il Comune di Fermo, nelle Marche

Non possiamo certo dire che sia stato il nostro giornale a provocarla – anche perché quando abbiamo pubblicato l’articolo, la decisione era già stata presa – e tuttavia ci fa particolare piacere segnalare ai Lettori la vera e propria “marcia indietro” del Comune di Fermo, nelle Marche, rispetto a quanto denunciato nei giorni scorsi, ovvero alla volontà espressa in precedenza di eliminare dalla Commissione Edilizia Comunale il rappresentante delle associazioni di persone con disabilità, che in questi cinque anni aveva saputo scongiurare molte situazioni progettuali non certo conformi alla normativa sull’accessibilità.

Come ci segnala infatti lo stesso Giovanni Conte – rappresentante della Consulta Regionale delle Marche per la Disabilità e dell’APM (Associazione Paraplegici delle Marche), che aveva dato visibilità alla questione -, dopo un acceso dibattito nel Consiglio Comunale fermano, e pur essendo stata notevolmente “alleggerita” la composizione della Commissione Edilizia, a scopi, viene detto, di «snellimento delle procedure», il rappresentante delle associazioni di persone con disabilità tornerà a farne parte, grazie a un emendamento proposto dallo stesso Sindaco.
«Un contributo di idee importanti – lo ha definito sul quotidiano “il Resto del Carlino” Paolo Rossi, assessore comunale alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio – per aiutare l’operato del dirigente».
E un provvedimento positivo anche secondo Luciano Romanella, consigliere comunale del Movimento Civico Pro Territorio, che ha poi voluto sottolineare come «le recenti elezioni abbiano dimostrato che la vera maggioranza di questo Paese non sta qui dentro, ma fuori dal Palazzo, e a loro dobbiamo le risposte. Bene, quindi, riportare in Commissione un disabile e persone di alta professionalità». (S.B.)

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