Tramonto, buio, luce

È il libro autobiografico in cui Vitina Maioriello, laureata in Scienze del Servizio Sociale, analista contabile e giornalista pubblicista, ha raccontato le tre fasi della sua vita, prima e dopo l’incidente stradale che l’ha resa paraplegica. Una nuova presentazione dell’opera è in programma per il 2 marzo a Salerno

Vitina Maioriello con Maurizio Casagrande

Un’immagine di Vitina Maioriello insieme all’attore Maurizio Casagrande

Trentatreenne di Campagna (Salerno), paraplegica in seguito a un incidente stradale, Vitina Maioriello è laureata in Scienze del Servizio Sociale, analista contabile e giornalista pubblicista per il quotidiano di Salerno «La Città».
Nel 2005, per i tipi di Progetto Cultura (Collana “Un libro in aiuto”), aveva pubblicato Tramonto, buio, luce, storia autobiografica della sua vicenda di disabilità, nella quale, è stato scritto, si raccontava come «un pirata della strada l’aveva investita e in un secondo la sua vita di bambina spensierata (il tramonto) si era trasformata in una lotta contro il dolore e il destino (il buio), per poi trasformarsi ancora in una nuova esistenza, ricostruita da zero, ma ugualmente piena di gioia, di sentimenti, di amore (la luce)».
Successivamente, era uscito nel 2010, Il nulla e il suicidio giovanile (Progetto Cultura, Collana “LiberaMente”), sorta di avventura fra le “nebbie” della società contemporanea.

Una nuova presentazione di Tramonto, buio, luce è ora in programma per sabato 2 marzo a Salerno, nell’àmbito degli Aperitivi con l’Autore, presso la Libreria Guida della città campana (Corso Garibaldi, 142, ore 18). (S.B.)

Ringraziamo Guido Migliaccio per la segnalazione.

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