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Attiveremo la procedura informatizzata

Paolo Osiride Ferrero

Il presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) Paolo Osiride Ferrero

«Non è un paradosso che due Aziende Sanitarie situate nella stessa città, pur in un’ottica di autonomia aziendale riconosciuta da normative nazionali, utilizzino procedure così in contrapposizione fra loro?». Se l’era chiesto – come avevamo riferito qualche settimana fa – la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), constatando il diverso comportamento tra l’ASL TO1 e l’ASL TO2, in un settore tanto delicato come quello dell’erogazione degli ausili monouso (pannoloni, traverse, cateteri, ausili per stomia).
In tal senso, quindi, la stessa CPD aveva inviato una lettera al Direttore Generale dell’ASL TO2, nella quale si evidenziava la necessità di adottare – da parte di tutte le Direzioni Generali delle ASL piemontesi – ogni strumentazione tecnologica utile a superare le tante lungaggini burocratici, ovvero, segnatamente, l’attivazione di sistemi informatizzati.

Ebbene, in questi giorni è giunta la risposta dal Direttore Generale dell’ASL TO2, nella quale si esprime la volontà di attivare quanto prima la procedura informatizzata, così come già fatto dall’ASL TO1, per la richiesta, appunto, di materiale sanitario monouso.
Nell’esprimere apprezzamento per tale risposta, la CPD – in una nuova lettera a propria volta inviata – ha rimarcato ancora una volta la problematica connessa alla “filiera” dell’iter autorizzativomedico di famiglia per la prescrizione; farmacia per il preventivo (spesso con due passaggi); ASL per l’autorizzazione (con un passaggio per la consegna della prescrizione e del preventivo e uno per il ritiro dell’autorizzazione); ancora farmacia per il ritiro del materiale – sulla quale ha raccolto negli ultimi tre mesi decine di segnalazioni da parte di familiari di persone con disabilità. «Seppur la procedura possa risultare corretta – si legge infatti nel messaggio -, l’esito continua a rimanere pesante per i Cittadini coinvolti».
«Confidiamo quindi – concludono i rappresentanti della Consulta – in un esaustivo confronto, indispensabile per poter affrontare le questioni sollevate e agevolare i Cittadini che già vivono una condizione di fragilità e di oggettiva fatica». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uffstampa@cpdconsulta.it.