Raccolte fondi: continua il trend negativo

Infatti, anche se l’“anno nero” per le raccolte fondi delle organizzazioni non profit era stato il 2011, e pur facendo registrare una sostanziale tenuta, anche il 2012 conferma il trend negativo, guardando soprattutto al periodo natalizio. Presentata a Roma la più recente indagine sul settore, curata dall’IID (Istituto Italiano della Donazione)

Bimba che accumula monetineSono stati presentati a Roma i risultati della nona edizione semestrale dell’indagine L’andamento delle raccolte fondi nel Terzo Settore: stime 2012 e proiezioni 2013,  realizzata dall’Osservatorio di Sostegno al Non Profit Sociale dell’IID (Istituto Italiano della Donazione), in collaborazione con l’ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser).
Obiettivo dell’iniziativa è definire l’andamento delle raccolte fondi e delle entrate nel non profit, nonché approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento (privati, aziende, fondazioni e pubblica amministrazione): il loro apporto è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato? Che dimensione hanno assunto, nel tempo, questi contributi? Quali sono le prospettive future?
I lavoro, organizzato come detto dall’IID, in collaborazione con l’ASSIF, si avvale del patrocinio del Centro Nazionale per il Volontariato, del Forum Nazionale del Terzo Settore e di CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato).

Gli ultimi dati raccolti, dunque, su un campione di oltre duecento organizzazioni non profit (d’ora in poi ONP), statisticamente non rappresentativo, ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano, presentano una sostanziale tenuta della raccolta fondi, nonostante il sottostante trend negativo. In particolare, le ONP intervistate hanno registrato, nel periodo natalizio 2012, dati di raccolta fondi da privati (cittadini e imprese) in linea con quanto accaduto nel 2011: il 22% ha migliorato le proprie performance, contro il 34% che le ha peggiorate, un dato che purtroppo non è positivo, ma che si inserisce – come accennato – nel trend negativo degli ultimi anni, che ha avuto il suo picco verso il basso nel 2011, vero e proprio “anno nero” della raccolta fondi.
Diverse, invece, le cifre, se si pongono sotto la lente le previsioni di fundraising per l’intero 2013: il 36%, infatti, prevede di migliorare, contro il 20% che immagina di peggiorare.
Analizzando infine le entrate totali (tutte cifre stimate, non essendo ancora disponibili i bilanci 2012), il quadro si fa più grigio: il 2012 sembra essere andato peggio rispetto al 2011, essendosi dimezzato (dal 30% al 15%) il numero delle ONP che ha stimato miglioramenti nelle proprie entrate.

Tra gli strumenti più utilizzati nella raccolta fondi del periodo natalizio 2012, primeggiano il direct mailing, ovvero la spedizione per posta, elettronica e cartacea, quest’ultima ancora considerata dagli intervistati lo strumento più efficace. I mailing – mezzi tradizionali abitualmente usati – perdono però posizioni se confrontati con gli strumenti considerati di punta per il 2013. Qui, infatti, troviamo ai primi posti le iniziative rivolta alle imprese e gli eventi pubblici.
Per quanto poi riguarda le maggiori difficoltà riscontrate, il 38% del campione ha indicato la minore disponibilità economica dei donatori fedeli, seguito da un 24% che ha puntato il dito contro la difficoltà di trovarne di nuovi. Non è stata invece messa in discussione – come nelle precedenti edizioni – la tenuta dei donatori fidelizzati, dato che solo il 6% delle ONP ha indicato quale principale problematica la perdita dei donatori già acquisiti in passato. Un dato, quest’ultimo, confermato anche da un’indagine di IPR Marketing, per «Il Sole 24 Ore», pubblicata il 25 febbraio scorso, secondo la quale, durante il periodo natalizio appena trascorso, ben l’85% degli intervistati ha donato alle stesse organizzazioni già beneficiate l’anno precedente.
I donatori fedeli, quindi, continuano a sostenere le associazioni di cui si fidano, anche in tempi di crisi. È doveroso però segnalare che, anche in questa rilevazione si conferma una contrazione della raccolta fondi da privati, registrata per la prima volta nella passata edizione dell’indagine.

«Nella nostra indagine – commenta Edoardo Patriarca, presidente dell’IID – abbiamo chiesto alle ONP interpellate cosa si aspettassero dal nuovo governo. Ebbene, per il 61% le richieste sembrano puntare alla sostenibilità economica delle stesse ONP; infatti, il 44% ha chiesto la stabilizzazione del 5 per mille, mentre il 21% ha puntato su politiche di detassazione. Non per ultimo viene segnalata la necessità di un maggior coinvolgimento delle ONP nelle politiche di welfare, richiesta, questa, che rafforza le istanze presentate all’attenzione del Governo attraverso le piattaforme del Forum Nazionale del Terzo Settore e dell’Associazione ONG Italiane. Mi auguro quindi che le necessità del non profit possano essere inserite al più presto nel programma di lavoro del nuovo Governo».

Responsabile Comunicazione, Ufficio Stampa ed Eventi dell’Istituto Italiano della Donazione (IID).

È disponibile il testo integrale della nona edizione semestrale dell’indagine curata dall’IID. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ornella Ponzoni, ornella.ponzoni@istitutoitalianodonazione.it.

Stampa questo articolo