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Autismo: la vita si impara a scuola

Immagine utilizzata nella locandina del convegno del 9 marzo 2013 a Casale Monferrato

L’immagine utilizzata nella locandina del convegno di Casale Monferrato

Autismo: la vita si impara a scuola: è questo il titolo del convegno in programma per sabato 8 marzo a Casale Monferrato (Alessandria) (Auditorium San Filippo, Via Pier Dionigi Pinelli, 3, ore 8.30), a cura dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Alessandria, in collaborazione con il Comune della città piemontese, il locale Istituto Superiore Cesare Balbo e l’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Ovada (Alessandria).
Vi interverranno la senatrice Franca Biondelli; Marina Brugnone dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Alessandria; Elena Clò, analista del comportamento; Emanuela Cordella, neuropsichiatra infantile; Benedetta De Martis, presidente dell’ANGSA Novara (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici); Raffaella Faggioli, direttore clinico della Fondazione TEDA per l’Autismo di Torino; Carlo Hanau, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Marcella Longhetti, consulente ABA (
Applied Behavior Analysis, “Analisi applicata del comportamento”); Pietro Moretti, insegnante dell’Istituto Pertini di Ovada; Gaia Rayneri, autrice del libro Pulce non c’è; Clea Terzuolo, pedagogista del Centro Autismo e Sindrome di Asperger del Servizio di Neuopsichiatria Infantile dell’ASL CN1.
Per approfondire alcune peculiarità di questo appuntamento, cediamo ben volentieri la parola a Daniela Mariani Cerati, medico e coordinatrice del Comitato Scientifico dell’ANGSA. (S.B.)

La Scuola si sente protagonista del trattamento educativo degli studenti con autismo, ma, al tempo tesso, si apre alla collaborazione con le altre Istituzioni pubbliche, con il privato sociale e con singole persone particolarmente significative.
Ne sarà una buona dimostrazione il convegno del 9 marzo a Casale Monferrato, occasione utile per far conoscere le tante eccellenze della provincia di Alessandria e del Piemonte. Nella Provincia alessandrina, infatti, c’è una lunga tradizione di uso delle nuove tecnologie in aiuto alla disabilità, che ha portato ad esempio alla costituzione del Centro Territoriale di Supporto (CTS) Nuove tecnologie e disabilità, presso l’Istituto Comprensivo Pertini di Ovada e alla pubblicazione dei «Quaderni».
Questa realtà, consolidata da anni di esperienza, verrà presentata a Casale da Pietro Moretti, insegnante specializzato e Coordinatore del Progetto Sindrome di Rett: ipermedialità e apprendimento con il computer.
Parteciperà poi Clea Terzuolo, che lavora al Centro Autismo e Sindrome di Asperger dell’ASL CN1 di Mondovì (Cuneo). Il Centro monregalese ha il merito, tra gli altri, di essersi aperto anche agli adulti con autismo. In tal senso, Terzuolo porterà al convegno la sua esperienza di lavoro quotidiano con le scuole di ogni ordine e grado, ma soprattutto con le superiori.
E ancora, la senatrice Franca Biondelli è stata la prima firmataria del Disegno di Legge n. 3119, del gennaio 2012, Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette da autismo e per l’assistenza alle loro famiglie. A lei va  il merito di avere ricordato al Senato della Repubblica che esiste il grave problema dell’autismo, per il quale troppo poco è stato fatto sino ad ora, soprattutto dopo la fine della scuola.
Gaia Rayneri, invece, è l’autrice del romanzo Pulce non c’è, con il quale ha fatto conoscere al grande pubblico la quotidianità di una famiglia duramente provata dalla disabilità e dall’inadeguatezza delle istituzioni.
A tal proposito, quando si parla di educazione, prima ancora della scuola viene la famiglia e questo è stato ben presente agli organizzatori del convegno di Casale, che hanno invitato Benedetta Demartis, presidente dell’ANGSA di Novara, non solo per un rapido saluto, ma per una relazione di ampio respiro.
Raffaella Faggioli, quindi, si dedica ormai da decenni all’educazione di persone con autismo e in particolare di adolescenti e adulti. Ha curato tra l’altro, insieme a Tiziana Sordi e Marilena Zacchini, l’edizione italiana del Test TTAP, strumento di valutazione per gli adolescenti che stanno per abbandonare la scuola e che si apprestano a fare quel “salto nella vita adulta” che sino ad ora è stato un salto nel nulla. L’emersione del problema – grazie anche alla possibilità di fare valutazioni funzionali strutturate – è il primo passo per il miglioramento di questa grave criticità.
All’appuntamento non mancheranno autorevoli esperti di analisi applicata del comportamento, che cercheranno di mostrare come i princìpi di questa disciplina possano entrare nella prassi scolastica. Le analiste del comportamento Elena Clò e Marcella Longhetti terranno infatti una relazione dal titolo Analisi del comportamento applicata all’autismo, evidenza e raccomandazioni per l’intervento.
Insomma, un convegno da non perdere e last but not least, il “costo” dell’iscrizione: grazie infatti all’impegno e alla determinazione di Marina Brugnone e di Silvia Ottone, la partecipazione sarà del tutto gratuita.

Nel sito Autismo33.it è disponibile il programma completo del convegno. Per ulteriori informazioni: marina.brugnone.al@istruzione.it.