Servizi sociali: risorse allo stremo

Poche idee in comune, pochissime risorse e forti differenziazioni territoriali fra Nord e Sud, per quanto riguarda la garanzia dell’accesso ai servizi sociali: è questa la rappresentazione del welfare locale che emerge dalla sesta rilevazione nazionale sul rapporto fra Enti Locali e Terzo Settore, promossa dall’Associazione Auser e che verrà presentata a Roma il 13 marzo

Disegno che rappresenta vari servizi socialiLo sforzo non manca, ma le idee in comune sono poche, pochissime le risorse e forti le differenziazioni territoriali fra Nord e Sud, per quanto riguarda la garanzia dell’accesso ai servizi sociali: è questa la rappresentazione del welfare locale che emerge dalla sesta rilevazione nazionale sul rapporto fra Enti Locali e Terzo Settore, promossa dall’Associazione Auser e che verrà presentata a Roma mercoledì 13 marzo (Centro Convegni Carte Geografiche, Via Napoli, 36, ore 11).
«Mentre Stato e Regioni riducono progressivamente le risorse destinate alla gestione associata dei servizi sociali (Piani di Zona) – viene sottolineato dall’Auser -, prosegue nei Comuni la tendenza all’incremento degli affidamenti e delle esternalizzazioni, con un forte coinvolgimento del Terzo Settore nell’erogazione dei servizi alla persona. In base ai principali risultati che emergono da questa nostra ultima rilevazione, il nuovo welfare locale è sempre meno “comunale”, con organici ridotti soprattutto nel Sud e nel Centro del Paese. Tuttavia, il forte ricorso al Terzo Settore è ancora poco regolato e appare motivato soprattutto dalla necessità di ridurre i costi».

Il documento che verrà presentato il 13 marzo a Roma si basa essenzialmente sui bandi di concorso e sui capitolati d’appalto pubblicati dai Comuni negli ultimi sei mesi (ottobre 2012-febbraio 2013) e mostra che – a fronte dei forti vincoli imposti dal Patto di Stabilità interno alla gestione del pubblico impiego – in molti casi le prestazioni sociali vengono erogate attraverso contratti atipici, mentre il rapporto tra operatori e utenti è destinato ad aumentare, specie per quanto riguarda i servizi per l’infanzia e l’assistenza domiciliare (SAD) per gli anziani.
Da approfondire, inoltre, anche la qualità della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alla programmazione sociale.
A partecipare alla presentazione – in occasione della quale verrà fatto anche il punto sul  rapporto tra Enti Locali e Volontariato Auser, attraverso l’esame di circa mille convenzioni stipulate negli ultimi due anni – sarà Michele Mangano, presidente nazionale dell’Auser, seguito da Francesco Montemurro, direttore dell’IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) “Lucia Morosini”. (G.C.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@auser.it.

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