Autismo: la scuola è uno spazio fondamentale

«La scuola infatti – come spiegano gli organizzatori del seminario in programma a Rovigo per il 21 marzo, – può dare un contributo fondamentale al progetto abilitativo dei bimbi con autismo, proponendo esperienze attentamente strutturate e adattate alle caratteristiche della persona, in un contesto relazionale significativo». L’incontro fa parte di un ciclo promosso dall’Associazione ANGSA del Veneto

Bimbo dietro a un vetroHa sorpreso gli stessi organizzatori la grande richiesta di partecipazione al seminario di approfondimento intitolato I disturbi dello spettro autistico a scuola, in programma per giovedì 21 marzo a Rovigo (Auditorium del Liceo Scientifico Paleocapa, ore 14-19.30), nuovo appuntamento – dopo quelli del 2012 e quello delle scorse settimane a Belluno – inserito tra quelli organizzati dall’ANGSA Veneto (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), per far conoscere gli aspetti della vita delle persone con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo e i trattamenti che fanno riferimento alla Linea Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti.
Nella fattispecie dell’incontro di Rovigo – proposta destinata principalmente agli operatori dei servizi sociali, sanitarie e scolastici, oltreché alle famiglie -, l’ANGSA Veneto si è avvalsa della collaborazione dell’ANGSA Nazionale, della Neuropsichiatria Infantile dell’ULSS 18 di Rovigo e dell’Ufficio Scolastico Territoriale per Rovigo.

«La scuola – spiegano i promotori dell’iniziativa – può dare un contributo fondamentale al progetto abilitativo, proponendo esperienze attentamente strutturate e adattate alle caratteristiche di funzionamento del soggetto in un contesto relazionale significativo. La definizione della diagnosi di autismo o di disturbo dello spettro autistico costituisce del resto il punto di partenza di un percorso comune che coinvolge, oltre al bambino, la famiglia, gli operatori dei servizi socio-sanitari e la scuola. Inoltre, nelle recenti Linee di Indirizzo Regionali del Veneto per i Disturbi dello Spettro Autistico, viene indicata, tra le aree prioritarie di intervento nell’attuale rete dei Servizi, la necessità di realizzare percorsi condivisi e coerenti con quanto validato a livello nazionale nei documenti di indirizzo della comunità scientifica. E tali percorsi, tanto più efficaci quanto più riescano ad essere precoci, integrati e allargati ai diversi contesti di vita del bambino, coinvolgono a pieno titolo la scuola, quale spazio fondamentale in cui sviluppare competenze comunicative e di interazione sociale».

Dopo i saluti delle autorità, interverranno al seminario del 21 marzo Sonia Zen, presidente dell’ANGSA Veneto, Maria Laura Mesini, psicologa e psicoterapeuta, i neuropsichiatri infantili Maria Amalia Battaglia, Leonardo Zoccante e Giannamaria Grisolia, Antonio Gardin, dirigente del CTI (Centro Territoriale d’Integrazione) di Rovigo, Giovanni Pontara, Teresa Capucci, Lorenza Baccaro e Mariagrazia Ballarin dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Rovigo, Cesarina Xaiz e Ljanka Dal Col del Laboratorio Psicoeducativo di La Valle Agordina e Paola Golzi dell’Istituto Filzi di Milano. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: angsaveneto@libero.it.

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