Tornino nelle agende parlamentari i diritti dei disabili

A dirlo – ed è un fatto decisamente degno di nota – è stato il presidente del Senato Grasso, durante l’incontro con le delegazioni di persone Down, provenienti da tutta Europa, nell’àmbito del Progetto “Think different Think Europe”, la cui prima tappa è in svolgimento a Roma. Plauso per le dichiarazioni di Grasso arriva anche dalla CGIL, che ora chiede però azioni concrete e risorse adeguate

Pietro Grasso

Il presidente del Senato Pietro Grasso

Sempre nell’àmbito della prima tappa di Roma del Progetto Think different Think Europe, di cui ci stiamo occupando in questi giorni – evento di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che vede la partecipazione di ben settanta persone con sindrome di Down e caregiver, provenienti da dieci Paesi dell’Unione Europea – le varie delegazioni sono state ricevute a Palazzo Madama dal presidente del Senato Pietro Grasso, dopo avere avuto l’opportunità di visitare la prestigiosa sede istituzionale, di partecipare a una simulazione di voto e a una sorta di “gioco a quiz” sulla conoscenza dell’Unione Europea, dei suoi organismi e della sua politica.

«Le attività che vi vedono coinvolti – ha dichiarato per l’occasione Grasso – hanno l’obiettivo di vedere accrescere il vostro sapere e la consapevolezza di essere cittadini d’Europa, con un bagaglio di potenzialità preziose per la società e che la società deve garantire nel diritto di espressione. È quindi nostro dovere, dovere delle Istituzioni, dare spazio alla vostra voce, alle vostre istanze e alle vostre esigenze».
«Purtroppo – ha proseguito il Presidente del Senato – la risposta del mondo politico tarda ad arrivare. Non sempre, infatti, le istituzioni si sono dimostrate sensibili e capaci di valorizzare le persone con sindrome di Down». «Il mio auspicio – ha concluso – è che le Assemblee Parlamentari mettano nelle proprie agende il tema dei diritti delle persone con disabilità, per la loro promozione e il loro riconoscimento in ogni forma. Voi siete qui in rappresentanza di tutti i ragazzi con disabilità che non possono usufruire di questa occasione. Siate coscienti di quanto il vostro apporto e contributo sia prezioso e necessario. Le vostre idee, la possibilità di affermarle attraverso il diritto di voto, sono importanti».
«È proprio sul tema del rendere effettivamente possibile l’esercizio del diritto di voto – ha dichiarato dal canto suo Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD – offrendo percorsi educativi e programmi comprensibili, che l’AIPD si sta battendo da anni e siamo particolarmente contenti della presenza del Presidente oggi, segno tangibile di una nuova attenzione delle Istituzioni e del riconoscimento della presenza delle persone con disabilità, cittadini tra i cittadini».

«Quello del Presidente del Senato – commenta Nina Daita, responsabile nazionale dell’Ufficio Politiche Disabilità della CGIL, allargando il “fronte” a tutte le persone con disabilità – è certamente un richiamo giusto e assolutamente condivisibile, che dovrà però dare seguito a fatti e azioni concrete, a partire dallo stanziamento di risorse adeguate per favorire quel processo di inclusione delle persone con disabilità nella vita quotidiana, che la crisi e le passate e scellerate politiche hanno reso sempre più difficile».
«Ringraziamo quindi Pietro Grasso – aggiunge Daita – a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori con disabilità che rappresentiamo: le sue parole, infatti, rappresentano l’avvio della ricostruzione di un clima decisamente diverso da quello degli ultimi anni. Le sue parole, naturalmente, dovranno dare seguito ad azioni, a partire dal fatto che già nella prossima manovra vi siano congrue risorse economiche sui temi del lavoro a favore dei disabili che registrano livelli di occupazione a dir poco bassi».
«E bisogna anche intervenire – conclude l’esponente sindacale – sul Fondo per l’Inclusione dei Lavoratori Disabili la cui soppressione è stata un atto inqualificabile, innervato di un cinismo estremo. Una ferita da sanare al più presto perché alle persone con disabilità venga riconosciuto pienamente il loro insostituibile diritto di essere pienamente cittadini, protagonisti della costruzione del bene comune». (S.B.)

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