Un festival come gli altri, però diverso!

Infatti, l’AS Film Festival di Roma (ASFF) – che vivrà il suo momento conclusivo nel mese di giugno – prevede, così come tante altre manifestazioni analoghe, proiezioni di film, ospiti, una giuria e dei premi. Cambierà, però, il punto di vista, dal momento che a curare questo primo festival del cortometraggio sulla sindrome di Asperger, sarà proprio un gruppo di persone con questo disturbo dello spettro autistico

Staff dell'AS Film Festival

Lo staff dell’AS Film Festival

Continueranno ad affluire fino al 15 maggio le opere in concorso per l’ASFF (AS Film Festival), vale a dire il primo festival del cortometraggio nato per volontà di alcuni giovani con sindrome di Asperger, disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento.
«L’ASFF – spiegano gli stessi promotori della bella iniziativa – non è un festival sull’autismo, ma un festival fatto da persone con autismo. E allora, in cosa differisce da un qualunque altro festival cinematografico? In niente. Anche in ASFF ci saranno proiezioni di film, ospiti, una giuria, dei premi. Un festival uguale agli altri, quindi, tranne per una cosa: il punto di vista. Questa volta il punto di vista sarà il nostro».

Realizzato dal Cineclub Detour di Roma e dallo Studio Kilab, in collaborazione con l’Associazione Gruppo Asperger, e sostenuto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, nell’ambito del programma comunitario Youth in Action, l’ASFF – che vivrà le sue giornate conclusive nel mese di giugno a Roma -, prevede innanzitutto due sezioni competitive, la prima delle quali – denominata Punti di vista e riservata in un primo tempo agli under 30, ma successivamente aperta a tutte le età – viene presentata così: «Il cinema come punto di vista sulla realtà, come strumento per documentare e comunicare il sociale; il cortometraggio come sguardo personale sul mondo e sulla quotidianità; il video come mezzo per raccontare e raccontarsi. Non ci sono limiti di genere per questa sezione, ma saranno favorite opere narrative e corti di facile comprensibilità».
Si chiama invece Ragionevolmente differenti la seconda sezione, «dedicata ai filmaker con sindrome di Asperger o con disturbi pervasivi dello sviluppo e, più in generale, ad opere che raccontino – senza limiti di durata, genere e tecnica – storie legate alla condizione dello spettro autistico».
È in programma, infine, anche una vetrina speciale, interamente centrata sui cinque anni di Cineautismo, la rassegna curata da Marco Mastino e Ginevra Tomei, per l’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, della quale il nostro giornale si è già alcune volte occupato. Ne verranno infatti proposti, per la prima volta a Roma, alcuni tra i titoli più significativi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@asfilmfestival.org.

Stampa questo articolo