Pensare molto a un muro che cade, non serve ad abbatterlo

Le parole dello scrittore e sociologo Ottiero Ottieri, che abbiamo usato per il nostro titolo, costituiranno uno degli spunti di riflessione dell’incontro in programma il 13 maggio a Roma, denominato “La 180 e la medicalizzazione della vita: scienza, soggettività, diritti e legami sociali”, iniziativa promossa da Psichiatria Democratica, con il sostegno di un Comitato Promotore composto da numerose associazioni e cooperative sociali

Uomo fotografato di spalle di fronte a una specie di video su sfondo blu e bianco«Si potrebbe fissare il prezzo dei pensieri. Alcuni costano molto, altri poco. E con cosa si pagano i pensieri? Io credo così: con il coraggio». «Per abbattere un muro, non c’è che abbatterlo. Con altri sistemi, con il pensare molto a lungo e molto fortemente alla sua caduta, il muro non si abbatte».
Queste frasi, rispettivamente pronunciate dal filosofo Ludwig Wittgenstein e dallo scrittore e sociologo Ottiero Ottieri, insieme a un’ampia riflessione di Franca Ongaro Basaglia, costituiranno il “tema” dell’iniziativa in programma lunedì 13 maggio a Roma (Nuovo Cinema Aquila, Via Aquila, 68, ore 14), denominata La 180 e la medicalizzazione della vita: scienza, soggettività, diritti e legami sociali.
L’incontro è promosso da Psichiatria Democratica, con il sostegno di un Comitato Promotore composto da numerose associazioni e cooperative sociali, tra le quali, per citarne solo alcune, Cittadinanzattiva, il Consorzio Sociale Co.In. e l’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale), aderente, quest’ultima, anche alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«Si tratta – spiegano gli organizzatori – di un appuntamento ricorrente, sostenuto da un Comitato Promotore di Enti e Associazioni impegnate per la tutela dei diritti della persona e della famiglia, per l’integrazione sociale delle persone con disagio psichico e mentale, per condividere le eccellenze e le esperienze realizzate sul territorio nazionale con una finestra aperta sul mondo. Le proposte trovano spunto ogni anno da un tema, tratto da noti Autori, per essere analizzato da esperti del settore ed esponenti della società civile, chiamando a testimone le Istituzioni, con un dibattuto conclusivo dalla platea che ogni anno conferma un grande interesse e un’attiva partecipazione».
Filo conduttore e “base” dei vari temi è naturalmente la Legge 180 del 1978, assai più nota a tutti come “Legge Basaglia”, prima e unica Legge Quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.
Proprio per questo, l’invito all’incontro di Roma è rivolto a tutti gli operatori impegnati quotidianamente per la piena applicazione della Legge 180, anche perché, come sottolineano ancora gli organizzatori, «la “crisi economica” sta riaprendo ferite sociali profonde e affrontare tale emergenza prevede non solo risorse, ma anche un adeguato livello informativo, al fine di prevenire quelle azioni “estreme” causate da tabù e pregiudizi intollerabili».

Nel corso della giornata – di cui è disponibile il programma completo – sono previsti diversi momenti, a libera partecipazione, con numerosi interventi da parte di rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni coinvolte, alternati a video documenti, che ripercorreranno per lo più il tragitto proposto da Franco Basaglia. (S.B.)

Sono disponibili rispettivamente il programma completo e il “tema” dell’incontro del 13 maggio a Roma. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Nuovo Cinema Aquila (Domenico Vitucci, domenico.vitucci@cinemaaquila.com); Consorzio Sociale Co.In. (Antonio De Honestis, antonio.dehonestis@sociale.it).

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