Ma vai a lavorare!

Si chiamerà così e sarà dedicato alla discriminazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, con particolare attenzione a quelle con disabilità intellettiva e/o relazionale, il nuovo incontro in programma il 16 maggio a Pasian di Prato (Udine), nell’àmbito di “A difesa dei diritti”, progetto promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Uomo in carrozzina al lavoro a una scrivaniaCome avevamo ampiamente riferito qualche mese fa, con il Progetto A difesa dei diritti: interventi di sostegno delle capacità di tutela dei diritti delle associazioni delle persone con disabilità, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha deciso di impegnarsi una volta ancora nella promozione e nel sostegno delle varie organizzazioni territoriali, vale a dire laddove le persone vivono e la difesa e la promozione dei diritti si fa ogni giorno più urgente.
«Da alcuni anni – avevano spiegato infatti i responsabili della Federazione -, è in atto un profondo lavoro di rivisitazione della mission delle associazioni delle persone con disabilità che, valorizzando il ruolo di prossimità nella vita delle persone, faccia emergere le possibili iniziative di difesa e promozione dei diritti umani e della loro visibilità a livello sociale e istituzionale. A difesa dei diritti intende in questo 2013 favorire e supportare tale percorso, offrendo appunto alle associazioni territoriali strumenti di conoscenza e azione, per la promozione di iniziative concrete in favore delle persone con disabilità vittime di discriminazioni, sia in àmbito strettamente legale che in àmbito informativo e di comunicazione. Inoltre, il crescere delle competenze regionali in diversi settori (sociale, sanitario, formativo) rende necessario ampliare gli strumenti tecnici e culturali, in modo tale da permettere alle persone con disabilità e alle loro organizzazioni di incrementare la propria capacità di interlocuzione con le Istituzioni regionali e territoriali».

Il prossimo appuntamento di tale percorso, intitolato semplicemente Ma vai a lavorare!, è in programma giovedì 16 maggio a Pasian di Prato, presso Udine (Sala Convegni Venier, Via Roma, 40, ore 14-18.30), sarà curato dall’ANFFAS del Friuli Venezia Giulia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e riguarderà la discriminazione delle persone con disabilità, in riferimento al loro accesso al mondo del lavoro, con particolare attenzione alla disabilità intellettiva e/o relazionale.
Lappuntamento sarà rivolto alla cittadinanza tutta, ma soprattutto alle stesse persone con disabilità, alle famiglie, ai leader associativi, agli operatori del settore, agli amministratori locali e ai dirigenti pubblici, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle categorie imprenditoriali e delle organizzazioni del Terzo Settore.

Introdotto da Edi Giuliano Fuart, presidente dell’ANFFAS Friuli Venezia Giulia, l’incontro prevede poi l’intervento di Carlo Giacobini, direttore editoriale del nostro giornale e responsabile del Servizio HandyLex.org (La discriminazione fondata sulla disabilità nell’accesso al lavoro in Italia); Luca Molon, coordinatore nazionale del Centro Studi Opera Don Calabria (Esperienza sul territorio italiano); Carlo Francescutti, responsabile del Servizio Inserimento Lavorativo (SIL) di Pordenone, componente del Comitato Scientifico e dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, oltreché membro del Comitato Scientifico dell’ANFFAS (Esperienza sul territorio regionale); Annalisa Faggionato, responsabile della Direzione Centrale Salute, Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali della Regione Friuli Venezia Giulia (Nuovo regolamento regionale sulle procedure dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettive e/o relazionale). A trarre le conclusioni del convegno – sarà anche il moderatore di esso, lo psicologo Simone Zorzi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: anffasfvg@libero.it, anffasudine@libero.it.

Stampa questo articolo