Terra Futura: al lavoro per un’altra Europa

«Un’Europa più sociale, più democratica, più solidale, un’Europa dei cittadini e dei popoli, non degli Stati»: lo chiedono a gran voce i partner di “Terra Futura”, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, la cui decima edizione è in programma dal 17 al 19 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze

Firenze, Terra Futura

Una precedente edizione di “Terra Futura” a Firenze

Un’altra Europa: più sociale, più democratica, più solidale. Un’Europa dei cittadini e dei popoli, non degli Stati. Capace di comprendere le dinamiche generate dalla globalizzazione e di essere all’altezza dei problemi e delle nuove sfide. A chiederlo a una voce sono i partner di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, la cui decima edizione è in programma da venerdì 17 a domenica 19 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze.
Dalla necessità imprescindibile di costruire insieme un “oltre la crisi” – consapevoli che non potrà e non dovrà più essere tutto come prima, e che uno sviluppo sostenibile è l’unica via per il futuro -, all’esigenza di riformare il sistema istituzionale e di costruire percorsi di maggiore democrazia, alle priorità dettate da un welfare sempre più in crisi e dalle nuove emergenze sociali, e ancora l’urgenza di riformare la finanza e rimetterla a servizio dell’economia reale: servono, su tanti fronti, nuove risposte e nuove energie. È necessario per ridare all’Europa credibilità e legittimazione, nella consapevolezza – a cui finalmente stanno costringendo la globalizzazione e l’attuale difficile congiuntura – che non siamo il centro del mondo: ma che abbiamo un ruolo importante e possiamo dare il nostro contributo.

Attorno a questi temi, dunque, si svilupperà la manifestazione di Firenze, promossa dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica per il Sistema Banca Etica, dalla Regione Toscana e dall’Adescoop (Agenzia dell’Economia Sociale), insieme ai partner ACLI, ARCI, Caritas Italiana, CISL, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
«Di fronte all’urgenza di rifondare la governance di un’Europa a rischio di implosione – ha dichiarato Andrea Baranes, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, durante la conferenza stampa di presentazione di Terra Futura, il 10 maggio scorso a Firenze -, occorre essere consapevoli che le soluzioni non verranno dall’alto, come in questi anni si è reso evidente. Ma sarebbe miope non vedere che le regole del gioco e le condizioni quadro in Europa e negli Stati Nazionali rivestono una grande importanza nel delimitare i nostri margini di azione. L’Europa deve sempre di più diventare uno spazio animato e riconquistato dalle nostre azioni e dalle nostre relazioni, in una solidarietà di intenti e nella condivisione di un unico destino: sono questi, infatti, i soli veri antidoti alla divisione, alla competizione, al risorgere di barriere e di conflitti. E sta qui la sola protezione possibile ai diritti fondamentali che, se non sono di tutti, non sono di nessuno. Dal mondo politico ci aspettiamo che torni ad ascoltare e a rappresentare i bisogni e le richieste dei cittadini, frenando la spaventosa crisi di democrazia e rappresentanza che sta dilagando da anni a tutti i livelli».

Dieci anni sono trascorsi dalla prima edizione di Terra Futura, evento nato all’indomani del primo Forum Sociale Europeo e sempre ospitato alla Fortezza da Basso di Firenze. Sono stati anni di dibattito culturale, di scambio e di diffusione di percorsi e buone prassi, nel tentativo di costruire alleanze tra i diversi attori della sostenibilità.
Oggi, poi, molte delle proposte e delle best practice nate e diffuse dal basso – la maggior parte delle quali ritenute fino a ieri “utopie” -, si stanno rivelando percorsi obbligati più che alternative possibili, sia sul piano teorico che su quello pratico e anche quest’anno, quindi, le buone pratiche di vita, di governo e di impresa di cittadini e organizzazioni del terzo settore, di enti e aziende eticamente orientate, saranno ancora al centro della mostra alla Fortezza da Basso.
Prodotti, progetti e percorsi che saranno protagonisti anche dell’ampia rassegna espositiva, organizzata secondo diverse sezioni tematiche, per offrire ai visitatori un panorama completo di tutte le novità nel campo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Ricco e articolato, infine, anche il programma culturale, che si distinguerà, come sempre, per l’attualità dei temi trattati e per gli ospiti di rilievo che interverranno a seminari, convegni e dibattiti. (Ikon Comunicazione)

Il programma completo dell’edizione 2013 di Terra Futura è disponibile nel sito dell’evento. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ikonstudio.it.

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