Combinazione vincente tra analisi teorica e buone pratiche

Tale si è rivelata anche quest’anno Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, la cui decima edizione si è svolta come sempre alla Fortezza da Basso di Firenze, aprendosi a ben 87.000 visitatori in tre giornate, durante le quali sono stati proposti 210 diversi appuntamenti culturali

Firenze, Terra Futura 2013

Un’immagine di Terra Futura 2013, alla Fortezza da Basso di Firenze

Si è chiusa a Firenze con 87.000 visitatori – tra esperti e operatori del settore, rappresentanti di associazioni e del non profit, di enti pubblici, di imprese, ma anche cittadini e giovani studenti – la decima edizione di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, promossa dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica per il Sistema Banca Etica, dalla Regione Toscana e dall’Adescoop (Agenzia dell’Economia Sociale), insieme ai partner ACLI, ARCI, Caritas Italiana, CISL, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. Più di 500, poi, sono state le aree espositive e 210 gli appuntamenti culturali, che hanno visto l’intervento di oltre 800 relatori. E ancora, 520 incontri della Borsa delle imprese responsabili, che ha voluto favorire nuove opportunità di green&social business tra le 105 realtà partecipanti.
Moltissime, dunque, le buone pratiche in rassegna alla Fortezza da Basso di Firenze, a testimonianza di un’Italia che si impegna, che crede nel cambiamento e che propone soluzioni reali e concrete: dall’edilizia alla mobilità sostenibili, dall’agricoltura biologica al commercio equo, dalle energie rinnovabili al riciclo e riuso, dal turismo sostenibile alla tutela dei diritti umani. Tutti àmbiti diversi, rispetto ai quali i numerosi visitatori hanno voluto scoprire e conoscere come sia possibile costruire la sostenibilità nella vita di ogni giorno, compiendo scelte personali, familiari e collettive di consumo e di azione responsabili. Perché è anche a partire dal basso che si può indirizzare l’economia per un futuro migliore.

«A Terra Futura – spiega Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – si offrono risposte concrete, più eque e sostenibili, alla crisi economica e si analizzano le cause di essa. La Toscana è un laboratorio dove si sperimentano soluzioni per l’autonomia dei giovani, per il sostegno a sistemi produttivi di filiera corta, e ancora progetti per l’abitare sostenibile e di coesione sociale, interventi di microcredito per le famiglie e le nuove imprese. Queste sono alcune delle iniziative in sintonia con la scelta di sostenere questa manifestazione, che registra un sempre maggiore consenso. In questi dieci anni, infatti, Terra Futura è cresciuta, si è consolidata ed è diventata un appuntamento di rilievo nazionale, sia per la partecipazione di imprese innovative e sostenibili che per il pubblico che la frequenta. Anche per questo la nostra Regione continuerà a sostenerla».

È stato dunque un traguardo importante, questa decima edizione, che da un lato ha espresso la validità dei temi e dei dibattiti proposti dall’evento e dai suoi partner, evidenziando dall’altro che il percorso da fare è sì avviato, ma ancora lungo da compiersi. «Terra Futura – afferma Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, riconfermato proprio in questi giorni alla guida di essa – ha stimolato in questo decennio numerose riflessioni e ha alimentato un dibattito culturale tra i più vivi, tanto da essere ripreso nella formula anche altrove in Italia. Quest’anno, per scelta, è stata favorita la presenza di numerose realtà più piccole, che hanno contribuito a trasmettere l’idea di un mondo in movimento verso un futuro migliore». «Il bilancio – conclude Andrea Baranes, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica -, è senza dubbio molto positivo perché il pubblico, sempre molto eterogeneo, ha risposto ancora una volta con apprezzamento e affetto, forse anche grazie alla combinazione vincente tra analisi teorica, proposta da convegni, workshop e seminari, e buone pratiche, presentate dagli espositori e sperimentate nei laboratori. Terra Futura si conferma pertanto ancora come una delle manifestazioni sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale più importanti in Italia, in Europa ma anche a livello internazionale». (Ikon Comunicazione)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ikonstudio.it.

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