Quel che succede quando la disabilità suona in orchestra

Per capire dal vivo quali prospettive si aprano, grazie all’incontro tra la disabilità e le strategie operative di Esagramma – il noto centro di eccellenza formativa della Regione Lombardia, basato su una metodologia unica in Europa, rivolta al disagio psichico e mentale – si potrà partecipare all’“Open Day di Esagramma”, previsto per il 1° giugno a Milano

Concerto del 2008 dell'Orchestra Sinfonica Esagramma

Uno dei tanti concerti dell’Orchestra Sinfonica Esagramma

Diamo sempre spazio assai volentieri alle iniziative di Esagramma, il noto centro di eccellenza formativa della Regione Lombardia, esperienza unica in Europa, definita in più di venticinque anni di attività, che integra percorsi di MusicoTerapiaOrchestrale® e sedute di MusicVirtualOpera® (Interazione Multimediale), rivolgendosi a utenti quali bambini, ragazzi e adulti con problemi psichici mentali gravi (autismo, ritardo cognitivo, psicosi infantile, sindrome di Down), giovani e adulti con sindromi post-traumatiche, pazienti oncologici, ragazzi e giovani con disagio sociale e familiare, adulti e minori detenuti, genitori in difficoltà.
In particolare, Esagramma offre un Master triennale e corsi di aggiornamento, oltre ad essere presente in Italia con ben dieci “Centri Satellite”, totalmente autonomi, che operano seguendo la medesima metodologia.
Quanto mai numerosi, in Italia e all’estero, sono poi i concerti dell’Orchestra Sinfonica Esagramma, composta da musicisti professionisti e da giovani con disabilità, dei quali abbiamo scritto in questi anni.

Questa volta, invece, riferiamo dell’Open Day, in programma sabato 1° giugno a Milano (Via Bartolini, 48), una giornata in cui tra l’altro, come racconta Giulia Cordaro, coordinatrice delle attività di Esagramma, «si mostrerà cosa succede quando la disabilità suona in orchestra».
Al mattino, dunque, l’incontro sarà destinato a musicisti che abbiano superato il quinto anno di corso (secondo il vecchio ordinamento), o di livello equivalente, e che desiderino aprirsi a nuove possibilità professionali. Dalle 9 alle 13, infatti, verrà presentato il Master in MusicoTerapiaOrchestrale® e in MusicVirtualOpera®, che rilascia il titolo riconosciuto dalla Regione Lombardia di “Esperto in Percorsi Musicali e Multimediali per la fragilità e il disagio” e che apre un secondo percorso formativo, portando le persone a un nuovo modo di pensare e creando nuove figure di riferimento per il mondo della musica, della disabilità e per il lavoro nel sociale.
Nel pomeriggio, invece, ci sir rivolgerà a bimbi e ragazzi con disabilità, dai 6 anni in poi, con ritardo nello sviluppo, sindrome genetica, disabilità sensoriale o motoria, oltreché alle loro famiglie, ai loro insegnanti e a tutte le figure di riferimento (psicologi, psichiatri, logopedisti ecc.) che li accompagnano nei loro percorsi di vita.
«Per tutti – aggiunge Cordaro -, sia bimbi che e adulti, ci sarà la possibilità di “provare l’orchestra”, vale a dire di suonare tutti insieme, anche non conoscendo la musica, per scoprire l’intensità di questa esperienza e per capire dal vivo quali prospettive si aprano, grazie all’incontro tra la disabilità e la MusicoTerapiaOrchestrale®». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: coordinamento2@esagramma.net.

Stampa questo articolo